Sebastian Vettel – Getty images
in foto: Sebastian Vettel – Getty images

La Ferrari sbarca negli Stati Uniti per cercare di ritrovare una vittoria che manca da tre Gran Premi: l'anno scorso fu Kimi Raikkonen a portare la Rossa al successo, stavolta ci penseranno Sebastian Vettel e Charles Leclerc a prendersi la luce dei riflettori nella gara di Austin che, quasi certamente, incoronerà Lewis Hamilton campione del mondo per la sesta volta in carriera.

Ad Austin sfida interna per il podio iridato

Una gara importante per i ferraristi soprattutto in ottica terzo posto mondiale che servirà a stabilire le gerarchie interne in ottica 2020: appena 6 punti dividono infatti Charles Leclerc, a quota 236 lunghezze, e Sebastian Vettel che insegue a 230. Una sfida nella sfida che il tedesco vuole fare propria magari ritrovando la vittoria proprio sul tracciato di Austin: "È sempre difficile fare delle previsioni sul nostro livello di competitività – dice Vettel a margine della conferenza stampa del giovedì – . Una volta in macchina avremo le prime sensazioni, vedremo come funzionerà e come sarà il bilanciamento. Austin non è una pista facile dove mettere insieme tutto. Abbiamo una sezione molto veloce in partenza, una centrale più lenta e poi una ancora una veloce alla fine. C’è un po’ di tutto. Sarà importante avere un buon feeling con la vettura, per cui vedremo come la pista quando la pista sarà adatta a noi. Abbiamo una macchina forte ed efficiente. Qui ci sono dei rettilinei, ma vedremo".

Vettel critico sulle novità 2021

Tra i diversi temi del fine settimana, a tenere banco il cambio di regolamento previsto per il 2021. "Mi sarebbe piaciuto che le nuove regole prevedessero un nuovo motore – è stato il commento ironico di Vettel . – Un V12? Beh, un motore più sensato e rilevante per per le macchine stradali. Se potesse essere un V12, cosa di cui dubito, sarebbe anche meglio. Ma vedremo. È piuttosto chiaro che il motore sarà lo stesso che abbiamo anche adesso". Tra le diverse novità che modificheranno le monoposto, l'aumento del peso delle vetture che passeranno da 743 a 768 km, con un aggravio di 25 kg. "Persone diverse, interessi diversi. La tendenza sul peso è la decisione sbagliata per me – dice ancora Seb che sulla possibilità che anche le prestazioni facciano un passo indietro, ritornando al livello della 2016, ha invece pochi dubbi. "Nient’affatto, le macchine sono molto più spettacolari dal 2017, adesso sappiamo cosa possono fare mentre prima erano piuttosto lente. Ovviamente avevamo molta poca resistenza all’avanzamento ed era fantastico sui rettilinei ma per noi piloti non era avvincente".