Accordo raggiunto tra Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e Peugeot-Citroen (PSA) per la fusione paritetica (50/50) dei due gruppi. L’intesa, ufficializzata stamane, andrà a creare il quarto gruppo automobilistico al mondo per volumi di vendita e il terzo in base al fatturato, con vendite annuali di 8,7 milioni di veicoli e ricavi di quasi 170 miliardi di euro .

Fca-Psa, i dettagli della fusione

L’aggregazione proposta darà vita a un gruppo leader del settore con management, capacità e risorse in grado di capitalizzare con successo le opportunità presentate dalla nuova era della mobilità sostenibile” si legge nella nota diffusa questa mattina. Immediata la reazione di Piazza Affari dove il titolo FCA guadagna l’1% e della Borsa di Parigi dove Psa cresce del 4,3%. Sale anche la holding Exor, che fa segnare un +0,61%, mentre Cnhl cede lo +0,37%. “L’entità risultante della fusione – prosegue il comunicato – svilupperà soluzioni di mobilità innovative, pulite e sostenibili, sia in una rapida urbanizzazione nelle zone rurali di tutto il mondo. I vantaggi in termini di efficienza derivanti dai volumi, nonché i vantaggi di unire i punti di forza e le competenze fondamentali delle due società, garantiranno che il business combinato possa offrire i migliori prodotti, tecnologie e servizi, rispondendo con maggiore agilità al cambiamento in corso all’interno di un settore altamente esigente”.

Il nuovo gruppo “avrà una presenza bilanciata e attività redditizie a livello globale, con un portfoglio di brand iconici e altamente complementari a copertura di tutti i principali segmenti da luxury a premium, dai veicoli passeggeri mainstream fino ai SUV, ai truck e ai veicoli commerciali leggeri”. Nel comunicato diffuso si sottolinea inoltre che nessuno stabilimento verrà chiuso in seguito all’accordo tra le parti. Il perfezionamento dell’aggregazione sarà definito nel giro di 12-15 mesi, soggetto alle condizioni di closing, tra cui le approvazioni degli azionisti delle due società nelle rispettive assemblee straordinarie e il soddisfacimento dei requisiti antitrust e normativi. Prima del closing, il gruppo FCA distribuirà ai propri azionisti un dividendo speciale di 5,5 miliardi di euro mentre il gruppo PSA farà lo stesso con la quota del 46% detenuta in Faurecia.

Elkann presidente, Tavares a.d.

L’entità risultate dalla fusione “beneficerà di una struttura di governance efficiente volta a promuovere prestazioni efficaci, con un Consiglio di amministrazione composto da 11 membri, la maggior parte dei quali sarà indipendente”. Nello specifico, cinque membri del Consiglio saranno nominati da FCA e dal suo azionista di riferimento (tra cui John Elkann in qualità di Presidente) e altrettanti saranno nominati dal gruppo PSA e i suoi azionisti (compresi il Direttore Non Esecutivo Senior e il Vice Presidente). Il Consiglio comprenderà due membri in rappresentanza dei dipendenti FCA e del gruppo PSA.

Carlos Tavares ricoprirà il ruolo di Amministratore delegato per un periodo iniziale di cinque anni e sarà anche membro del Board. Per Tavares, la fusione con FCA rappresenta “una grande opportunità di raggiungere una posizione ancora più forte nell'industria automobilistica attraverso il nostro impegno a guidare la transizione verso un mondo con mobilità pulita, sicura e sostenibile e a fornire ai nostri clienti prodotti, tecnologie e servizi d’eccellenza. Ho piena fiducia – dichiara Tavares nella nota – che grazie al loro immenso talento e la loro mentalità collaborativa, i nostri team riusciranno a massimizzare la performance con energia e entusiasmo”.

La nuova capogruppo avrà sede in Olanda e sarà quotata su Euronext (Parigi), Borsa Italiana (Milano) e al New York Stock Exchange, e beneficerà della sua forte presenza in Francia, Italia e negli Stati Uniti.  “Si tratta di un’unione di due società con marchi incredibili e una forza lavoro qualificata e dedicata – ha aggiunto Mike Manley, ceo di FCA – . Entrambe le società hanno affrontato momenti di estrema difficoltà e ne sono uscite ancora più agili, intelligenti e formidabili. Le nostre risorse umane condividono un tratti comune,  quello di guardare alle sfide come opportunità da cogliere perché rappresentano la strada per renderci ancora migliori nel fare quello che facciamo”.