Fernando Alonso non si perde d’animo. Nella seconda tappa della Dakar, la Al Waji-Neon di 393 km di cui 367 di speciale, lo spagnolo ha sbattuto contro una roccia intorno al km 160, danneggiando pesantemente la sua Toyota Hilux. Un incidente che gli ha fatto perdere tempo prezioso visto che, una volta sceso dall’auto, è rimasto fermo per ore sotto il sole del deserto per riparare la vettura insieme al suo navigatore, il cinque volte campione della Dakar moto, Marc Coma.

Fascette e nastro adesivo per riparare la Toyota

Il danno più grosso ha riguardato il braccio sospensione della ruota anteriore sinistra nonché il parafango dello stesso lato, come chiarito da alcune foto pubblicate dai canali social della Dakar. I due piloti si sono dati subito da fare per risolvere tutti i guai e, armati di fascette e nastro adesivo (“Che dici, ci proviamo?”. “Sì, proviamo questo trucchetto” lo scambio di battute tra i due intercettato dagli organizzatori della corsa), sono riusciti a riparare la vettura prima dell’arrivo del loro camion di assistenza che avrebbero dovuto attendere per molto altro tempo.

Fernando Alonso e Marc Coma riparano la Toyota Hilux con fascette e nastro adesivo / ASO
in foto: Fernando Alonso e Marc Coma riparano la Toyota Hilux con fascette e nastro adesivo / ASO

Nella riparazione, la coppia ha però perso circa 2 ore e mezzo e, una volta riuscita a ripartire, si è trovata a dover rimontare dalla 75esima posizione. Un vero peccato, dal momento che la tappa di oggi era iniziata al meglio: ripartiti dai 15 minuti di ritardo rimediati ieri, il duo aveva fatto segnare il terzo tempo al primo waypoint e il quarto nel secondo. Dopo tutto, sono comunque riusciti a tagliare il traguardo con il 63° tempo a 2 ore 34’ e 38’’ dal compagno di squadra e vincitore di tappa Giniel De Villiers.

Alonso sincero su Instagram

Una volta raggiunto il bivacco di Neom, Alonso ha voluto aggiornare tutti i fan su quanto accaduto. “È stata una buona giornata in termini di ritmo, con il terzo tempo al primo parziale – ha scritto il due volte iridato di Formula 1 su Instagram, analizzando la prima parte della corsa – . E anche in termini di navigazione, siamo stati a nostro agio. Brutta giornata, invece, in termini di risultato, visto che abbiamo perso più di due ore per riparare una botta all’asse anteriore. Ma abbiamo ancora tanto rally davanti per poter recuperare”. Domani in programma la terza tappa, la Neom-Neom di 427 km di speciale.