Una qualifica da dimenticare quella della Ferrari a Suzuka che cade sotto il peso delle proprie scelte errate, condannata dall'azzardo di montare le gomme intermedie pur senza che la pista fosse effettivamente bagnata e costretta a rientrare per un cambio gomme di troppo. Una decisione senza senso quella del muretto che costa carissimo: mentre Raikkonen è riuscito a limitare i danni, lo stesso non è riuscito a fare Vettel che scatterà in nona posizione, lontanissimo dal leader del mondiale Hamilton in pole position.

Maurizio Arrivabene – LaPresse
in foto: Maurizio Arrivabene – LaPresse

Quella del Giappone potrebbe essere la qualifica che firma la resa per la scuderia italiana; difficile, infatti, pensare di poter vincere partendo dalla nona casella dello schieramento vedendo così aumentare ulteriormente il gap del tedesco dal leader del mondiale. Una sessione che ha fatto andare su tutte le furie il team principal Maurizio Arrivabene che non le ha mandate a dire alla squadra.

Oggi non sarebbe stato semplice fare la pole position, ma quello che è successo oggi è inaccettabile. E' una questione di scelte, non di strategia: prima ero molto arrabbiato, siamo una squadra giovane, siamo tutti impegnati a far del nostro meglio ma a volte ci vuole meno intelligenza e più furbizia – ha ammesso ai microfoni di Sky -. Non è questione di essere eroi o idioti, a volte devi saper cogliere l'occasione quando si presenta. Dobbiamo aver quello spirito corsaiolo che in certe occasioni manca. Oggi non c'è stato panico, è stata una decisione presa con coscienza ed è forse peggio. Inutile fare processi, è successa una cosa che non va bene, mi sono arrabbiato, ho parlato con la squadra, ragionato e ho invitato a far certe riflessioni. Domani abbiamo una gara da fare con determinazione, ma oggi è stato fatto un errore grave e per una squadra come la nostra non è accettabile.

Per il team principal sarebbe bastato il buon senso

Non è andata giù al team principal la scelta del proprio muretto che ha mandato in pista entrambi i piloti con le gomme intermedie; un'azzardo ingiustificato che ha mandato su tutte le furie Arrivabene. "Anche altre volte abbiamo sbagliato, ma stavolta era una scelta scontata. Bisogna togliere gli occhi dal computer e farsi guidare dal buon senso. Quando sei l'unico a fare una scelta o sei molto furbo o non lo sei, in questo caso i fatti ci dicono che non lo siamo stati. Se al pilota dai una chance sola invece che due, puoi e devi farti qualche domanda. Oggi abbiamo una tecnologia che consente di vedere certe situazioni. Noi abbiamo gente che lavora insieme da poco; quando si sbaglia si sbaglia insieme – così come quando si vince – e io ho il diritto di arrabbiarmi quando succede. Invece di concentrarsi sul computer basterebbe guardar anche cosa fanno gli altri e questo si impara solo con l'esperienza. Quest'anno sul bagnato abbiamo fatto un po' troppi errori, spero sia l'ultimo. Salteranno delle teste? A caldo non si prendono decisioni, se e sottolineo se, i conti li faremo, saranno fatti a fine stagione" ha concluso.