Il Gran Premio d'Italia, vinto da Charles Leclerc riportando la Ferrari al successo dopo un digiuno nella gara di casa durato nove anni, è stato uno dei peggiori vissuti da Sebastian Vettel da quando corre per il team di Maranello: prima la beffa in qualifica, con il gioco di scie mancato e la pole position del compagno di squadra, poi l'errore in gara che lo ha portato a girarsi e il contatto con Lance Stroll nel tentativo di rientrare in pista che gli è costato uno stop&go di 10 secondi e 3 punti sulla superlicenza.

La gara di Monza, però, potrebbe far sentire i propri effetti non solo nell'immediato, ma soprattutto nel futuro: con i 3 punti di penalità rimediati nella gara italiana, infatti, Vettel è salito a nove punti, solo 3 dalla fatidica quota 12 che significa l'automatica squalifica per un gara. I punti-penalità, come specificato dal regolamento della Formula 1, rimangono validi per 12 mesi prima di poter essere depennati dalla superlicenza del pilota in questione. Vettel aveva accumulato penalità a partire dal GP degli Stati Uniti del 2018, quando non rallentò a sufficienza durante l’esposizione di una bandiera rossa nelle PL1 e, sommando a questi anche i punti rimediati in Canada e quelli per il tamponamento a Verstappen a Silverstone il tedesco è arrivato di fatto a una sola penalità grave – come quella di Monza – dall'esclusione per una gara.

L’incidente di Sebastian Vettel nel GP d’Italia – Getty images
in foto: L’incidente di Sebastian Vettel nel GP d’Italia – Getty images

Il tedesco non potrà prendere penalità nelle prossime 3 gare

Il quattro volte campione del mondo, quindi, non potrà più permettersi errori fino a dopo il Gran Premio del Giappone di metà ottobre – quando scadranno i primi punti di penalità rimediati –  dovendo così correre tre gare senza poter commettere infrazioni pesanti, pena la squalifica per l'evento successivo. Un peso ulteriore per il tedesco e una situazione non certo piacevole per la Ferrari che, qualora dovessero ripetersi episodi come quello di Monza, sarebbe costretta a fare a meno del proprio pilota per una gara; una situazione che rischia di aggravare ancora di più la posizione di Vettel, apparso poco sereno nelle ultime uscite e a secco di vittorie da ben 22 gare con l'ultimo successo che risale al GP del Belgio 2018.