Sebastian Vettel e Charles Leclerc – Getty images
in foto: Sebastian Vettel e Charles Leclerc – Getty images

Cancellare la delusione di Sochi e tornare alla vittoria per chiudere in bellezza il mondiale 2019: è questo l'obiettivo della Ferrari per il GP del Giappone, il programma domenica 13 ottobre sulla pista di Suzuka. Un tracciato, quello nipponico, che potrebbe regalare gioie ai colori della Rossa, tornata competitiva dopo la pausa estiva e pronta, dopo le vittorie in Belgio, Italia e Singapore, a calare il poker grazie anche a una strategia gomme decisamente d'attacco.

Vettel e Leclerc puntano alla vittoria in Giappone

I due piloti del Cavallino, Sebastian Vettel e Charles Leclerc, seppur con motivazioni diverse, sono alla ricerca di riscatto: il tedesco deve cancellare il ritiro di Sochi che lo ha privato di un podio già scritto mentre il monegasco, dopo il 3° posto in Russia, vuole riprendere il feeling con la vittoria rafforzando la sua leadership all'interno della scuderia. Proprio per questo entrambi i piloti andranno all'attacco nella gara di Suzuka puntando sulla strategia gomme: sia Vettel sia Leclerc, come reso noto dalla Pirelli, si presenteranno in Giappone con ben 9 treni di gomme soft – sui 13 disponibili – accompagnati da 3 medium e uno solo di hard. Una scelta che conferma la voglia di non fare troppi calcoli già dalle qualifiche puntando ad ottenere il massimo risultato possibile.

Leggermente più accorta, invece, la strategia della Mercedes che con Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, ha scelto di portare 8 treni di soft e 4 di medium, con un solo set di hard; i due piloti della casa della Stella punteranno sulla durata della mescola intermedia per gestire al meglio la gomma magari rinunciando a qualcosa in qualifica per avere uno stint più lungo in gara, strategia che in Russia è valsa la doppietta. Red Bull, invece, avrà la stessa strategia Ferrari mentre le scuderie più aggressive sono state Renault e Haas che avranno a disposizione addirittura 10 set di pneumatici soft sui 13 disponibili per ogni GP.