Aston Martin, Lamborghini, Ferrari e Maserati rappresentano alcuni dei marchi di auto più famosi ed esclusivi di sempre, ma per un pomeriggio sono state le protagoniste di un'asta milionaria organizzata da Bonhams in Svizzera e che ha visto 25 tra le più rare supercar del mondo essere messe in vendita; le auto all'incanto, tutti pezzi unici rarissimi, appartenevano a Teodorin Obiang, figlio del presidente della Guinea Equatoriale, e gli sono state confiscate dopo una grave accusa di riciclaggio dai tribunali di Ginevra a seguito dell'apertura nel 2016 di un procedimento penale contro Obiang e altre due persone. Il procedimento è stato archiviato a febbraio e i tribunali di Ginevra e le autorità della Guinea Equatoriale hanno concordato che le auto sarebbero state vendute e i proventi assegnati a un programma sociale in Guinea Equatoriale. Il Paese ha inoltre accettato di pagare 1,4 milioni di euro a Ginevra per coprire le spese procedurali.

Le auto del figlio del presidente della Guinea Equatoriale all’asta – Foto LaPresse
in foto: Le auto del figlio del presidente della Guinea Equatoriale all’asta – Foto LaPresse

Tra le vetture in vendita c'erano sette Ferrari, tre Lamborghini, cinque Bentley, una Maserati e una McLaren  – tra le altre – che facevano parte della collezione privata di Obiang; un garage, quello del figlio del presidente della Guinea Equatoriale, da sogno tanto da annoverare vetture come la Ferrari LaFerrari, la Koeniggsegg One:1, una Aston Martin One-77 rossa del 2011 con tanto di incisione sullo sportello o l'indimenticabile Lamborghini Reventòn Spider. L'auto che ha raccolto la cifra maggiore è stata la Lamborghini Veneno Roadster, venduta per oltre sette milioni di euro, mentre la Koenigsegg One:1 è stata battuta all'asta per quasi cinque milioni e una bellissima Ferrari Enzo gialla a poco meno di tre milioni. Prezzi da capogiro che hanno permesso di raccogliere circa 25 milioni di euro, cifra che in parte sarà devoluta in beneficenza alla popolazione del paese africano, dove la maggior parte della gente vive ancora in condizioni di povertà e il grado di corruzione è tra i più alti del mondo.