I meccanici della Ferrari nel box – LaPresse
in foto: I meccanici della Ferrari nel box – LaPresse

Il ritorno della Formula 1 dalla sosta estiva ha messo in mostra una Ferrari in grande spolvero: dal GP del Belgio, infatti, tutte le sessioni di qualifica hanno visto almeno una Rossa partire davanti con Charles Leclerc a conquistare 4 pole position e Sebastian Vettel a prendersi quella della Russia. Una superiorità apparsa schiacciante e dovuta in gran parte alla potenza della power unit della casa di Maranello, divenuta il punto di riferimento per tutte le scuderie che fanno parte del mondiale.

Richiesti chiarimenti alla FIA sulla specifica Ferrari

La superiorità della Ferrari, però, ha creato più di un sospetto nei team rivali che hanno deciso di rivolgersi alla FIA per avere dei chiarimenti; secondo quanto riportato dalla testata motorsportmagazine.com, infatti, alla Federazione è stato chiesto di far luce sul possibile impiego di un intercooler dell'olio che possa inavvertitamente far filtrare dell’olio nel processo di combustione, aumentando la potenza nel flusso di carburante limitato dal regolamento. Una semplice ipotesi che deriva da una congettura riguardante il raffreddamento della benzina prima che questa entri nella camera di combustione e come il doppio sistema di batteria all’ERS possa essere in grado di aggirare il sensore adibito a controllare la regolarità del flusso. Una pratica che, qualora venisse confermata, sarebbe al limite del regolamento; le analisi della Federazione, svolte ad ogni sessione, mai hanno evidenziato presenza in camera di combustione di sostanze diverse da quelle che compongono la benzina omologata e quindi la Ferrari è sicura di non avere nulla da temere.

Leclerc esce dal box Ferrari – Foto Ferrari
in foto: Leclerc esce dal box Ferrari – Foto Ferrari

Non è la prima volta che la scuderia di Maranello finisce sotto la lente d'ingrandimento a causa di una questione sollevata dagli avversari: già nella passata stagione, infatti, ci fu la questione legata al sistema della doppia batteria, giudicato perfettamente legale dalla FIA, che però per essere sicura volle  inserire diversi sensori per controllare l’effettiva legalità della power unit. Quest'anno, nonostante il mondiale sia agli sgoccioli, ecco nuovi sospetti da parte degli avversari sul motore Ferrari, segno evidente che il reparto corse di Maranello sta andando nella direzione giusta in ottica 2020.