La Ferrari si dimostra ancora una volta un marchio d'eccellenza italiano capace di esportare in tutto il mondo le proprie vetture: il terzo trimestre della casa di Maranello, infatti, ha fatto registrare valori decisamente positivi con le vendite che sono aumentate dell'11% grazie a un totale di 2.262 unità consegnate, 216 in più rispetto allo stesso periodo del 2017. Durante questo periodo, inoltre, i ricavi netti dell'azienda sono aumentati dello 0,3%, mentre l’utile netto è cresciuto del 105% grazie all'effetto del "Patent Box", un'agevolazione fiscale concessa dallo Stato italiano alle imprese sui redditi derivanti dall'uso di brevetti e diritti di copyright in genere, mentre il debito industriale netto è calato del 21,4%.

Portofino e 812 Superfast le più vendute

Numeri che confortano la Ferrari che ha presentato il bilancio relativo al periodo giugno-settembre 2018. Una crescita costante quella del marchio italiano capace di conquistare il mondo grazie alle sue vetture. Il più grande mercato per la casa di Maranello dall’inizio dell'anno è stato l'EMEA – Europa, Medio Oriente e Africa – dove sono stati inviati 3.181 veicoli tra gennaio e settembre, con un aumento dell'8% e di 1.005 nel terzo trimestre, con un miglioramento dell'11%. Nelle Americhe, invece, le vendite del terzo trimestre sono aumentate del 5% mentre altre 522 unità sono state spedite in Cina, Hong Kong e Taiwan dall’inizio dell’anno, incluse 162 unità nel terzo trimestre.  A guidare la classifica dei modelli più richiesti ci sono la Ferrari Portofino per le auto con motore V8 e la 812 Superfast per quelle con il motore V12 che hanno registrato un aumento della domanda rispettivamente dell'11 e del 7,9%.

Positiva anche la situazione per quanto riguarda debiti e liquidità: il debito netto riscontrato al 30 settembre 2018 è di 1.134 milioni, mentre la liquidità ammonta a 762 milioni. Quindi il debito industriale netto è di 372 milioni (342 se si escludono 30 milioni impiegati per il riacquisto di azioni proprie). Al 30 giugno era di 472 milioni, al 31 dicembre 2017 di 473 milioni. Numeri che non fanno che confermare gli obiettivi della Rossa per la fine del 2018 che prevedono consegne oltre quota 9.000, ricavi oltre 3,4 miliardi, debito industriale netto sotto i 350 milioni e investimenti per circa 650 milioni di euro.