Fiat Panda / Fca
in foto: Fiat Panda / Fca

Il mercato auto, nel mese di ottobre, ha fatto segnare un nuovo calo perdendo il 7,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Uno stop dovuto a diversi fattori che hanno fatto diminuire le vendite, ma in un periodo di incertezza che rischia di mandare a monte l'obiettivo dei 2 milioni di veicoli immatricolati nel 2018, una costante c'è ed è rappresentata dalla Fiat Panda che si conferma regina del mercato.

Panda è ancora la più amata dagli italiani

La city-car del gruppo Fiat, infatti, è ancora una volta l'auto più venduta in Italia: dopo essere stata scalzata dalla Renault Clio che aveva effettuato il momentaneo sorpasso nella classifica mensile delle auto più richieste, la Panda si è ripresa lo scettro forte delle 12.516 unità immatricolate nel decimo mese dell'anno che le hanno consentito di essere la più amata dagli italiani davanti a Lancia Ypsilon con 4.476 unità , Toyota Yaris  con 3.748 e Renault Clio. Un vero e proprio dominio quello della Fiat Panda che guida anche la classifica delle più vendute nell'anno: nei primi dieci mesi del 2018, come dimostrano i dati diffusi da UNRAE, la piccola del gruppo Fca è riuscita a vendere oltre 101mila vetture con la seconda in classifica, la Renault Clio, lontanissima ad "appena" 44.546.

Diesel e station wagon in calo

Se la conferma è rappresentata dalla Fiat Panda, la sorpresa arriva dal tipo di alimentazione scelta dagli automobilisti italiani che sembrano cominciare ad abbandonare le vetture diesel – facendo scendere la quota ad ottobre dal 55,5% del 2017 al 44% attuale – , a vantaggio del benzina che guadagna 10 punti percentuali rispetto all'anno passato arrivando al 41,7%. Guadagna posizioni anche il Gpl così come le vetture ibride mentre cala il metano la cui quota si dimezza rispetto all'anno scorso (dal 2% allo 0,8%). Gli italiani, però, a dispetto del tipo di alimentazione, continuano a preferire le berline – che occupano circa la metà del mercato – mentre perdono terreno le station wagon e le monovolume.