Jean–Eric Vergne vince l’ePrix di Parigi – Getty images
in foto: Jean–Eric Vergne vince l’ePrix di Parigi – Getty images

Nemo profheta in patria, recita una famosa locuzione latina, ma in Formula E ogni cosa sembra poter essere riscritta; a vincere a Parigi, infatti, è Jean-Eric Vergne, francese di Pontoise che riesce a portare la sua Techeetah per primo al traguardo precedendo l'Audi del campione del mondo in carica Lucas Di Grassi e la DS Vrigin di Sam Bird.

Vittoria mai in dubbio, scontri per il podio

Vergne, autore della quarta pole position stagionale, parte alla grande ma a rovinare tutto ci pensa la Safety car, entrata a causa dell'errore di Blomqvist danneggia musetto e ala della sua Andretti rendendo necessario l'intervento della macchina di sicurezza. Gli equilibri non mutano fino al cambio di monoposto, poi succede di tuto: Bird mette Vergne nel mirino, Lotterer cerca di risalire ma diventa suo malgrado protagonista prima con un sorpasso al limite del regolamento sulla DS Virgin di Sam Bird con tanto di contatto, poi, proprio sul finire della gara e a corto di energia, il tedesco decide di rallentare chiudendo l'Audi di Lucas Di Grassi che sopraggiungeva e finisce per essere tamponato da Sam Bird, che su tre ruote gli soffia il terzo posto mentre lui scivolava in sesta piazza.

Il francese in fuga per il mondiale

Una vittoria, quella di Vergne, mai in realtà in discussione e che ha il sapore di fuga iridata; il pilota francese della Techeetah, infatti, rafforza la propria leadership nel mondiale con 147 punti, 31 di vantaggio su Bird e 61 su Rosenqvist. Buemi resta quarto a quota 70, mentre Lucas di Grassi, autore anche del giro più veloce, scavalca Abt e sale al quinto posto con 58 punti. Sul fronte costruttori, invece, è la Techeetah a dominare con 55 punti su DS Virgin e 74 su Audi, mentre Mahindra scivola al quarto posto a 81 punti dalla vetta.