Furti d’auto, svelato il bug del telecomando: ecco l’elenco dei veicoli coinvolti

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Un difetto del sistema elettronico utilizzato per aprire centinaia di vetture rende il veicolo più facile da rubare. Inutili i tentativi delle case automobilistiche di nascondere il problema, rivelato in occasione della Usenix Conference di Washington.

Erano finiti nelle aule di tribunale, due anni fa, per cercare coprire il problema ma una soluzione legale ha permesso a tre ricercatori di rivelare un grave difetto del sistema elettronico utilizzato nei telecomandi di centinaia di auto in circolazione. Un brutto colpo per Volkswagen e le alte case automobilistiche, che avevano schierato flotte di avvocati per evitare che la ricerca diventasse di dominio pubblico. Oggetto dello studio* dei ricercatori è il transponder Megamos Crypto, uno dei dispositivi più utilizzati nell’elettronica delle auto, responsabile del codice crittografico scambiato tra il veicolo e il controllo remoto. Il transponder include una chiave segreta di 96 bit, codice del software proprietario, e un codice Pin 32-bit, ma i ricercatori hanno scoperto che la sua sicurezza interna era più debole.

Quando la chiave meccanica è stato sostituita dal telecomando, i meccanismi di crittografici non sono stati rafforzati per compensare” scrivono i ricercatori. Con questo studio vogliamo sottolineare quando sia importante per l’industria automobilistica migrare da deboli crittografie proprietarie come questa a codici comunitari rivisti e utilizzati secondo le linee guida”.

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L’elenco delle auto che utilizzano il tranponder Megamos Crypto: in grassetto le auto su cui i ricercatori hanno svolto la sperimentazione (Usenix Association).

Uno dei ricercatori, Flavio D. Garcia dell'Università di Birmingham, ha aggiunto:

È un po' come se la password fosse stata password”.

I risultati sono stati presentati mercoledì scorso alla conferenza Usenix di Washington, dopo aver dato al produttore di chip svizzero nove mesi per risolvere il problema, a fine 2012, prima di programmare la pubblicazione della ricerca. L'elenco delle auto include principalmente Audi, Fiat, Honda, Volkswagen e Volvo, ma anche marchi di lusso come Bentley e Lamborghini.

Volvo non ha commentato ufficialmente la sua posizione, ma ha sottolineato che ad essere interessati dal problema sono i modelli più vecchi e che il tranponder Megamos Crypto non è più utilizzato in nessuno dei veicoli Volvo attualmente in produzione. Tim Watson, direttore della sicurezza informatica presso l’Università di Warwick ha spiegato a Bloomberg:

Si tratta di un difetto grave, non è molto facile da correggere rapidamente. Non si tratta di una debolezza teorica, ma di un effettivo problema che ha un costo non solo teorico ma anche in dollari reali”.

* 22nd USENIX Security Symposium – Dismantling Megamos Crypto: Wirelessly Lockpicking aVehicle Immobilizer

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