General Motors: gli americani scelgono Autonet, Wi-Fi in movimento

A cura di Danilo Massa
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Autonet permetterà la connessione al Web anche dai propri abitacoli. Volkswagen, Chrysler e Mercedes già l’avevano scelto. Adesso anche la General Motors.

Giù utilizzato da Volkswagen e Chrysler, annunciatone l’impiego anche da Mercedes, adesso è la volta dell’americana General Motors: il Wi-Fi verrà montato opzionalmente anche sulle sue vetture.
Il router wireless si chiama Autonet e rende possibile l’accesso alla rete Web anche in movimento, grazie ad una connessione rintracciabile entro un raggio di 45 metri. A differenza delle reti domestiche, quella proposta da Autonet non è ancora protetta. Tutti, dunque, potrebbero approfittarne entro il range di riferimento. Certo, 45 metri in autostrada non pongono problemi. In ogni caso, una certezza: se nello specchietto retrovisore appare sempre la stessa sagoma, non pedina. “Scrocca”. I costi del resto sono del tutto in linea con le reti di uso quotidiano: 29 dollari al mese per un Gb di traffico. Fare istallare Autonet nella vettura, invece, richiede un aggiunta non del tutto secondaria di 500 dollari.

A parte l’azione della General Motors nell’ambito della comunicazione, un’altra importante innovazione è in via di perfezionamento: il riciclaggio del gas. In particolare, gli ingegneri della nota casa americana stanno mettendo a punto una nuova lega capace di convertire in energia il calore liberato dai gas di scarico. La nuova fonte sarebbe poi immagazzinata nelle batterie. Obama ci deve credere molto – oppure qualcosa del genere – se ha disposto al governo un finanziamento di 2,7 milioni di dollari.

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