Giudice di pace: dal 2011 si pagheranno i ricorsi

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Per contrastare il numero altissimo di ricorsi al giudice di pace, il governo ha deciso di introdurre un pagamento al momento della richiesta.

In questi ultimi anni i giudici di pace hanno visto aumentare in maniera esponenziale il loro lavoro: oltre il 50% delle multe elevate comporta un ricorso da parte degli automobilisti. Tralasciando che forse il problema sarebbe da trovare a monte (telecamere ovunque, autovelox dentro ai bidoni e mille trucchi per "fregare" chi è costretto a muoversi in macchina), il governo ha deciso di mettere un freno a questa ondata di ricorsi.

Nella finanziaria appena approvata troviamo la soluzione pensata dal governo: chi vorrà effettuare un ricorso sarà obbligato a versare  30 euro di contributo unificato più una marca da bollo da 8.  Questa unificazione dei pagamenti va ad aggiungersi a quella introdotta dalla legge 115/2002 dove si faceva riferimento a cause in materia di lavoro, famiglia e sanzioni amministrative.

Punto poco chiaro della nuova legge è la possibilità di rimborso (in caso di vittoria) solo se la richiesta  è stata fatta da un avvocato. Il privato cittadino potrà fare ricorso automamente, grazie alla legge 689/81 ma i suoi 38 euro rimarrano nelle casse dello Stato.

Simonluca Pini

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