La decisione ufficiale è attesa per oggi, ma le squadre di Formula 1 sono già state avvisate: il GP di Cina previsto per il prossimo 19 aprile sul circuito di Shanghai viene annullato per l’emergenza Coronavirus che sta colpendo il Paese asiatico. Gara dunque cancellata dal calendario della nuova stagione che perde uno dei suoi round, tornando così a 21 appuntamenti. Improbabile, infatti, che il GP di Cina venga recuperato. “Lasceremo aperta l’opportunità di vedere se la gara potrà svolgersi nel corso dell’anno” aveva ammesso la scorsa settimana il direttore sportivo della F1, Ross Brawn ma, allo stato attuale, con l’agenda già fitta di tanti impegni sui circuiti del Mondiale, sarà estremamente difficile trovare uno slot per riprogrammare il weekend di Shanghai.

Niente GP di Cina, a rischio anche il Vietnam

L’idea iniziale era quella di uno scambio con il GP di Russia in programma il 27 settembre ma gli organizzatori della gara di Sochi non si sono resi disponibili ad anticipare il proprio evento. “La data del GP di Russia è stata approvata dalla FIA lo scorso ottobre e rimane invariata” le parole all’agenzia di stampa Tass del promoter dell’evento, Alexey Titov.

Con l’arrivo della conferma della cancellazione del GP di Cina, la gara diventerà l’ultima di una serie di manifestazioni annullate a causa del Coronavirus. Le autorità di Shanghai hanno sospeso tutti gli eventi sportivi dall’inizio del mese e anche la serie elettrica ha annullato il round della Formula E previsto per il 21 marzo sul cittadino di Sanya. Il coronavirus è responsabile, ad oggi, della morte di 1.016 persone e oltre 42mila contagi in Cina. Shanghai si trova a soli 800 chilometri da Wuhan, epicentro dell’epidemia. Il Circus non vuole correre alcun rischio per addetti ai lavori e pubblico, tanto che si starebbero sollevando dubbi anche sull’eventuale fattibilità del GP del Vietnam, in programma due settimane prima sul circuito di Hanoi. La situazione è stata affrontata nella riunione dello Strategy Group dello scorso 5 febbraio ma l’organizzazione della Formula 1 ha insistito sul fatto che non è ancora stata presa alcuna decisione.