Gran Premio d’Ungheria, Hamilton fa piazza pulita
Il Gran Premio d'Ungheria, a Budapest, rappresenta un punto cruciale del campionato di Formula 1, ultima tappa prima delle vacanze estive. La situazione vede Fernando Alonso in uno splendido stato di forma, primo in classifica con 34 punti di distacco dal secondo, tre gran premi vinti in 10 gare ed è sempre andato a punti. La McLaren appare in forte difficoltà, l'auto si dimostra molto veloce ma non costante, lo dimostra l'andamento altalenante di Hamilton, unito alla sfortuna, che lo allontana dalla lotta per il titolo. Nonostante il periodo negativo, le McLaren dominano le qualifiche a Budapest, con Hamilton primo, con quasi mezzo secondo di vantaggio sul secondo, Romain Grosjean. La Red Bull non rende molto, sebbene il terzo posto di Vettel, Webber parte solo dalla undicesima posizione. Alonso non ha brillato in qualifica ed ottiene solo la sesta piazza, alle spalle di Kimi Raikkonen, seguito a ruota da Massa. Le Mercedes sono molto lontane con Rosberg 13esimo e Schumacher addirittura 17esimo. Il tracciato è molto tecnico, ci sono pochi rettilinei e le gomme sono decisamente sotto stress.
La partenza e i primi giri – Anche in Ungheria incombe lo spettro del maltempo, la mattinata della Domenica è stata molto piovosa, ma alla partenza l'asfalto è asciutto e la temperatura è decisamente estiva, si prevede un forte temporale verso gli ultimi giri, che potrebbe condizionare molto la gara, con l'ingresso della safety car. Tutti i piloti puntano sulle gomme soft, per partire subito forte e guadagnare vantaggio in vista della prima sosta, l'unico pilota nelle prime posizioni a montare gomme medie è Mark Webber. Problemi già alla partenza, la Mercedes di Schumacher si spegne e i piloti effettuano un altro giro di ricognizione per schierarsi di nuovo in griglia, la gara sarà ridotta di un giro. Hamilton parte bene e lascia Grosjean alle prese con Vettel, che tenta il sorpasso ma viene beffato da Button. Alonso parte bene e sorpassa subito Raikkonen. Schumacher è costretto a partire dalla pit lane e decide di cambiare subito le gomme, cambiando la strategia di gara. Già dalle qualifiche si è visto come Hamilton riesca a gestire perfettamente la vettura su questo tracciato e dai primi giri comincia a distanziarsi dal gruppo degli inseguitori. Ancora problemi per Schumacher, che nel rientrare ai box al primo giro ha superato il limite di velocità ed è sanzionato con un drive through. Hamilton e Grosjean girano molto più forte del resto dei piloti e dopo 7 giri Alonso, in quinta posizione, ha già 9 secondi di distacco. Le soste sono previste dal decimo giro in poi, non sono stati effettuati test per stabilire la durata effettiva degli pneumatici Pirelli e i piloti girano quasi inconsapevoli di come può calare la prestazione delle gomme.
I primi pit stop – Entrambe le due Toro Rosso sono rientrate tra il 14esimo ed il 15esimo, il resto dei piloti non accusa ancora gravi cali di prestazione. AL 16esimo giro arriva la sosta di Button, che monta gomme medie, rientrano anche Hulkenberg e Maldonado. Tocca a Senna, Rosberg e Di Resa effettuare la sosta al giro successivo. Vettel e Alonso rientrano al 18 esimo giro, entrambi tornano in pista alle spalle di Button. Hamilton torna in pista in quarta posizione, nello stesso giro si ferma anche Massa. Quasi tutti i team adottano la stessa tattica, gomme morbide alla partenza, prima sosta tra 16esimo e 19esimo giro, per montare gomme medie. Dopo la sosta di Grosjean, Hamilton riottiene il vantaggio sul francese. Raikkonen e Webber si fermano al 21esimo giro, Raikkonen è riuscito a guadagnare secondi preziosi restando in pista e dopo la sosta guadagna una posizione su Alonso. Dopo il primo turno di pit stop, la classifica non subisce grosse modifiche tra le prime posizioni, con Hamilton in prima posizione, con due secondi di vantaggio su Grosjean. Button è a capo del gruppo degli inseguitori, con Vettel alle sue spalle e Raikkonen che ottiene la quinta posizione su Alonso, cogliendo i frutti di una tattica ben riuscita. Webber si avvicina minacciosamente ad Alonso ed è già disponibile il DRS per lui, anche Grosjean recupera su Hamilton e al 24esimo giro gli manca poco per scendere sotto il secondo di distacco.
La seconda metà – Diminuendo il carico di carburante, il comportamento delle auto muta e i piloti devono scegliere con cura le tattiche di gara. In terza e quarta posizione, Button e Vettel sembrano essere in difficoltà e le comunicazioni col muretto si basano proprio su possibili cambi di tattiche. Al 35esimo è proprio l'inglese a rientrare e monta gomme soft. Vettel rientra al 39esimo giro e torna in pista davanti Button. Grosjean rientra al 40esimo giro, insieme a Webber. La situazione è critica in questi giri, i team hano la possibilità di scegliere tra due o tre soste. Hamilton va ai box al 40esimo giro, Raikkonen si trova in testa e può guadagnare secondi sfruttando la pista libera. Alonso si ferma al 44esimo giro, con Massa che lo segue subito dopo. Ancora con una sosta all'attivo, Raikkonen sfrutta al massimo le sue gomme, girando con tempi record, la Lotus dimostra ancora di essere una vettura capace di gestire molto bene le gomme, al 46esimo giro Raikkonen effettua il secondo pit stop e rientra appaiato a Grosjean, riuscendo a sorpassarlo quasi mandandolo fuori pista. Maldonado viene sanzionato con un drive through, a causa di un contatto con Di Resta per effettuare un sorpasso. Hamilton resta in prima posizione, ma Raikkonen è molto vicino. Webber efefttua la terza sosta al 56esimo giro ed Alonso riprende la quinta posizione.
Gli ultimi giri – Al 59esimo giro rientra Vettel, che monta gomme morbide e torna in pista davanti ad Alonso. La tattica di tre soste potrebbe rivelarsi vincente se le gomme medie montate dai rivali non riuscissero a reggere fino all'ultimo giro. Al 60esimo giro arriva il ritiro di Schumacher, pessima giornata per lui. Piloti e gomme sono al limite, ma Hamilton riesce a mantenere senza problemi la prima posizione. Vettel è in continuo recupero, forte delle gomme fresche, ma i giri a disposizione per prendere il terzo posto di Grosjean sono pochi. Alonso, in quinta posizione, deve guardarsi le spalle da Button. La gara si chiude con Hamilton vince la seconda gara in campionato, con un solo secondo di distacco da Raikkonen, stesso distacco anche per Vettel, che segue Grosjean. Splendida prova per l'inglese che riscatta la pessima prestazione del gran premio precedente e si riavvicina in classifica ai piani alti. Alonso arriva quinto ed ancora una volta si trova in zona punti, aumentando ancora il suo vantaggio nella classifica.
Ordine di arrivo: 1)Lewis Hamilton; 2)Kimi Raikkonen; 3)Romain Grosjean; 4)Sebastian Vettel; 5) Fernando Alonso; 6)Jenson Button; 7)Bruno Senna; 8)Mark Webber; 9)Felipe Massa; 10)Nico Rosberg.
Classifica piloti: 1)Fernando Alonso Ferrari 164; 2)Mark Webber Red Bull Racing-Renault 124; 3)Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 122; 4)Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 117; 5)Kimi Räikkönen Lotus-Renault 116; 6)Nico Rosberg Mercedes 77; 7)Jenson Button McLaren-Mercedes 76; 8)Romain Grosjean Lotus-Renault 76; 9)Sergio Perez Sauber-Ferrari 47; 10)Kamui Kobayashi Sauber-Ferrari 33.
Classifica costruttori: 1) Red Bull Racing-Renault 246; 2) McLaren-Mercedes 193; 3) Lotus-Renault 192; 4) Ferrari 189; 5) Mercedes 106; 6) Sauber-Ferrari 80; 7) Williams-Renault 53; 8) Force India-Mercedes 46; 9) STR-Ferrari 6; 10) Caterham-Renault, Marussia-Cosworth, HRT-Cosworth 0.