Gran Premio di Abu Dhabi, vittoria di Raikkonen, Alonso secondo ma Vettel resta in testa
Il circus della Formula 1 fa tappa ad Abu Dhabi, uno dei circuiti più caratteristici del campionato. Terzultima gara di una stagione ricca di eventi, dove nulla viene dato per scontato e nessun pilota è riuscito ancora ad imporsi sul resto dei contendenti al titolo iridato. La gara precedente, in India, ha visto Vettel distaccarsi ulteriormente da Alonso che ora si trova a 13 punti dal campione tedesco. Le qualifiche hanno messo in evidenza la forza delle McLaren su questo tracciato, Hamilton ha dominato la sessione del Sabato, con un tempo di 1.40.630 ha ottenuto la prima posizione in griglia. Webber completa la seconda fila con un distacco di 348 millesimi. Vettel riesce ad ottenere soltanto il terzo tempo, ma a fine sessione il quantitativo residuo di carburante presente nel suo serbatoio era di 850ml, contro il minimo di un litro stabilito dal regolamento e partirà dall'ultima posizione, il team ha deciso di farlo partire dalla pit lane, per poter effettuare alcune modifiche all'assetto della vettura. Le Ferrari è in evidente difficoltà ed Alonso deve partire dalla sesta posizione e Massa è ottavo. Le condizioni per il ferrarista migliorano in vista della penalità inflitta a Vettel, ma in griglia davanti a lui, oltre a McLaren e Red Bull ci sono Maldonado e Raikkonen che occupano la seconda fila e possono dare non poco fastidio in gara allo spagnolo, insieme a Button che occupa la quinta piazza. L'usura delle gomme su questo tracciato è molto bassa e non costituisce un grosso problema, tutti i piloti punteranno ad effettuare una sola sosta.
La partenza e i primi giri – La McLaren di Hamilton parte benissimo e si mantiene in prima posizione, Webber scatta male e viene sorpassato da Maldonado e Raikkonen. Alonso attacca subito Button e lo sorpassa, alla prima curva Hulkenberg ha un contatto con Senna e danneggia irrimediabilmente la vettura. Anche Rosberg danneggia la vettura, a causa del solito Grosjean che gli colpisce il muso. Alonso riesce a passare anche Webber, con una staccata al limite. Vettel guadagna già 5 posizioni al primo giro. Raikkonen è in lotta con Hamilton per il primo posto. Vettel continua a sorpassare le vetture più lente, ma gli segnalano dai box un lieve danno al muso anteriore, il tedesco decide di non rientrare. Hamilton comincia a distaccarsi e dopo 4 giri ha 2 secondi di vantaggio su Raikkonen. Alonso si accoda a Maldonado, ma la Williams è molto veloce sul rettilineo e neanche il DRS aiuta lo spagnolo. All'ottavo giro, Vettel è in 13esima posizione. Al nono giro un brutto incidente coinvolge le vetture di Karthikeyan e Rosberg, la Safety Car entra in pista per consentire ai commissari di pulire il tracciato. Tutti i distacchi si annullano ora. Rientrano ai box Grosjean e Vergne in regime di Safety Car. Ancora guai per Vettel, mentre riscaldava le gomme è costretto a frenare bruscamente per evitare un contatto con Ricciardo che rallenta all'improvviso, il tedesco va a colpire un pannello di polistirolo posto ai bordi del tracciato e danneggia ulteriormente l'alettone anteriore. Al 14esimo giro il campione del mondo è costretto a rientrare ai box, gomme soft e nuovo muso per Vettel, torna in pista in ultima posizione.
Dopo la Safety Car – Al 15esimo giro rientra la Safety Car e la gara comincia regolarmente. Webber tenta di sorpassare immediatamente Alonso, ma non gli riesce la manovra. Vettel si trova in 21esima posizione. È lotta in fondo alla classifica tra Vettel e Grosjean che si sfidano curva dopo curva, rischia molto il tedesco che ha bisogno di punti per mantenere il suo titolo. Tenta il sorpasso con una manovra molto azzardata, ma dal muretto ordinano a Vettel di restituire la posizione per non incappare in penalità, subito dopo aver consentito a Grosjean si passare avanti, il campione del mondo lo sorpassa in modo regolare. Maldonado vede Alonso avvicinarsi minacciosamente, mentre ad Abu Dhabi si fa sera e si accendono le luci sulla pista. Vettel raggiunge il 13esimo posto, in virtù del fair play di molti piloti che non ostacolano la sua risalita. Al 20esimo giro si ferma la vettura di Hamilton, l'inglese era al comando dal primo giro ed è stato tradito di nuovo dalla sua vettura, ora Raikkonen ottiene la prima posizione. Alonso riesce ad avere ragione di Maldonado e si porta in seconda posizione. Webber tenta di sorpassare Maldonado ma sbaglia la manovra e finisce in testacoda. Button riesce a sorpassare Maldonado e portarsi in terza posizione. Vettel continua a scalare la classifica e al 26 giro è in ottava posizione, quindi in zona punti. Massa viene attaccato da Webber, che dopo un lieve contatto taglia una chicane e rientrando in pista causa il testacoda della Ferrari.
I pit stop – Dopo aver perso posizioni, rientra Massa ai box, da qualche giro accusava problemi di trazione. Rientrano una volta i piloti nelle posizioni più basse, le vetture alle prime posizioni restano in pista ancora al 28esimo giro. Alonso rientra al 29esimo giro e torna in pista in settima posizione, alle spalle di Vettel e Webber. Dal muretto viene chiesto a Webber di non infastidire Vettel e lasciarlo passare, in vista della sosta dell'australiano. Vettel si trova in seconda posizione alle spalle di Raikkonen che ancora deve fermarsi, il tedesco nonostante l'ottima posizione rischia molto, la sua sosta è stata effettuata al 15esimo giro e se vuole prendere punti deve arrivare a fine gara con questi pneumatici. Raikkonen effettua la sua sosta al 32esimo giro e mantiene la testa della gara.
La seconda metà – Vettel continua a spingere, sfruttando gli ultimi giri a sua disposizione con le gomme in buone condizioni. Raikkonen gira fortissimo in prima posizione, mentre Alonso è in difficoltà con Button tenta il sorpasso col DRS. Al 37esimo giro Vettel rientra ai box, non può prendersi rischi il pilota tedesco e torna in pista in quarta posizione. Perez è in lotta per la quinta posizione, tenta di sorpassare in un colpo Grosjean e Di Resta ma crea un grosso pasticcio e finisce col danneggiare le auto di Grosjean e Webber (ritirati) e Ricciardo. Rientra di nuovo la Safety Car in pista, mentre la Red Bull vede sfumare l'occasione di ottenere il titolo costruttori con 3 gare di anticipo. Si annullano di nuovo i distacchi e a trarre maggiore vantaggio dalla situazione è Vettel che ha le gomme in condizioni migliori rispetto ai suoi avversari. Viene inflitta una penalità di 10 secondi di Stop & Go a Perez per l'incidente che ha portato la Safety Car in pista.
Gli ultimi giri – A 13 giri dalla fine rientra la Safety Car, non avviene nessun sorpasso in ripartenza. Vettel si avvicina subito a Button e si prepara al sorpasso. Raikkonen gira fortissimo e migliora il record del tracciato giro dopo giro, Alonso approfitta degli attacchi di Vettel su Button per distanziarsi dall'inglese. Non riesce il sorpasso a Vettel, mentre Alonso comincia ad allontanarsi. Raikkonen vede Alonso nei suoi specchietti retrovisori, il pilota spagnolo vuole vincere la gara. Al 52esimo giro Vettel sorpassa Button e si porta sul podio. Raikkonen riesce a tagliare il traguardo in prima posizione e porta la sua Lotus in prima posizione dopo anni di assenza. Alonso segue al secondo posto e Vettel completa il podio. Il campione del mondo preserva la prima posizione, dopo un weekend terribile per lui, dieci punti di distacco tra i primi due piloti. Button chiude in quarta posizione, seguito da Maldonado e Kobayashi. Massa non va oltre il settimo posto.
Ordine di arrivo: 1)Raikkonen; 2)Alonso; 3)Vettel; 4)Button; 5)Maldonado; 6)Kobayashi; 7)Massa; 8)Senna; 9)Di Resta; 10)Ricciardo.
Classifica piloti: 1)Sebastian Vettel 255; 2)Fernando Alonso 245; 3)Kimi Räikkönen 198; 4)Mark Webber 167; 5)Lewis Hamilton 165; 6)Jenson Button 153; 7)Felipe Massa 95; 8)Nico Rosberg 93; 9)Romain Grosjean 90; 10)Sergio Perez 66.
Classifica costruttori: 1)Red Bull Racing-Renault 422; 2)Ferrari 340; 3)McLaren-Mercedes 318; 4)Lotus-Renault 288; 5)Mercedes 136; 6)Sauber-Ferrari 124; 7)Force India-Mercedes 95; 8)Williams-Renault 73; 9)STR-Ferrari 22; 10)Marussia-Cosworth, Caterham-Renault, HRT-Cosworth 0.