Gran Premio di Montecarlo, Webber resiste fino alla fine ed Alonso torna primo in classifica

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Le condizioni meteo hanno destato molta preoccupazione tra i piloti ed i meccanici. Un incidente al primo giro condiziona la gara a molti piloti, tra cui Schumacher. Vettel gode di un’ottima strategia ma non riesce a tenere testa ad Alonso che conquista il primo posto in campionato.

Uno dei circuiti più caratteristici del mondiale di F1, il campionato torna come consuetudine sul circuito urbano di Montecarlo. La classifica piloti vede a pari merito Alonso ed il campione iridato Vettel. La griglia di partenza vede Webber in prima posizione, con Rosberg a completare la prima fila, Hamilton parte terzo e le Lotus confermano il loro ottimo andamento piazzandosi nella quarta posizione (Grosjean) ed ottava (Raikkonen), Michael Schumacher è riuscito ad aggiudicarsi il miglior tempo del sabato di qualifiche con un giro di 1.14.301, ma è stato retrocesso di cinque posizioni a causa di una sanzione ottenuta per l'incidente causato durante il GP di Spagna, parte sesto, dietro Alonso. Vettel parte nono e deve lottare molto in un circuito dove sorpassare è molto difficile e la posizione di partenza è determinante. Button delude in qualifica e si trova a partire dodicesimo, mentre il secondo ferrarista, Massa, è settimo. Il cielo è nuvoloso e si registra una temperatura di 11°, il sette volte iridato Schumacher si è dichiarato entusiasta della sua pole "virtuale", la prima da quando è tornato a gareggiare in F1 e viene vista da Norbert Haug come una risposta alle critiche rivolte al suo pilota, dopo uno scarso rendimento nelle precedenti gare. Il circuito di Montecarlo è molto complesso e premia l'esperienza del pilota, il tempo di Schumacher ne è la conferma, le carreggiate strette e la massiccia presenza di svolte toglie spazio per i sorpassi ed rende il circuito estremamente tecnico. I riflettori sono puntati sui due principali contendenti al titolo, Alonso e Vettel, ma anche su un rinnovato Schumacher.

La partenza e i primi giri – In partenza Grosjean cercando di stringere Alonso sul lato destro del rettilineo finisce con creare traffico in corsia, generando un incidente che coinvolge molte vettura. Dopo aver urtato Schumacher va in testacoda e decreta il ritiro di Maldonado e De la Rosa. Già al secondo giro deve entrare la Safety Car per permettere la rimozione delle vetture e dei componenti di carbonio. Dopo il rientro della Safety Car, Webber mantiene la prima posizione, con Rosberg, Hamilton ed Alonso alle spalle. Schumacher perde posizioni a causa dell'ostruzione di Grosjean in partenza e si trova in ottava piazza. Tutti i piloti hanno adottato gomme ultra soft, solo Vettel e Button decidono di usare la mescola soft e si trovano in sesta e 14esima posizione. Petrov si trova molto distanti dal resto dei piloti, perché è dovuto rientrare ai box per riparare la vettura danneggiata durante il primo giro. Dopo i primi dieci giri le auto sono tutte vicine, quasi in fila indiana e non si vedono sorpassi, Webber in prima posizione continua a registrare buoni tempi sul giro. La gara procede senza modifiche alla classifica, va segnalato solo un attacco di Perez su Vergne, che è costretto a tagliare la curva ma non viene sanzionato. Si prevede l'arrivo della pioggia ed i piloti cercano di restare il più possibile in pista, evitando di effettuare quella che sosta, che prima dell'arrivo della pioggia, potrebbe pregiudicare la gara.

I primi pit stop – Il primo ad entrare al 18esimo giro è Vergne, che monta gomme soft. Alonso, con la sua Ferrari, comincia ad accelerare il passo e cerca di ridurre il distacco da Hamilton, in vista del primo cambio di gomme. La scelta della mescola soft sta mettendo in difficoltà Vettel, che non riesce a tenere il passo e perde decimi giro dopo giro. Dopo circa venti giri, le gomme super soft cominciano ad accusare il degrado e Raikkonen rallenta molto il passo. Al 28 esimo giro rientra Rosberg, noncurante della pioggia in arrivo e monta gomme soft, rientra in settima posizione. Schumacher mantiene un andamento aggressivo e tenta spesso il sorpasso su Raikkonen. Rientra anche Webber al 29esimo giro e si apre la pit lane per tutti i piloti ora. La scelta delle gomme soft avvantaggia Vettel, che può ritardare la sosta rispetto agli avversari e sfruttare la pista libera per accumulare secondi preziosi. Vettel tiene fino al 44esimo giro e rientra in quarta posizione, davanti ad Hamilton che gli è vicinissimo. Dopo le prime soste Webber conserva la prima posizione, seguito da Rosberg e Alonso. Massa è sesto e Schumacher settimo. La tensione è alle stelle per le condizioni meteo, i nuvoloni incombono sul tracciato. Il gruppo di testa è strettissimo, tutti i piloti sono molto vicini ed il sorpasso è molto complesso.

La seconda metà – Al 50esimo giro le condizioni sono immutate ed i piloti sono tutti vicini, la gara di Schumacher è ormai compromessa dall'incidente al primo giro e si trova a circa 30 secondi dalla testa della gara. Le tattiche scelte al muretto possono dimostrarsi determinanti in questa gara ed ora i piloti dovranno lottare con le gomme, cercando di arrivare fino a fine gara senza effettuare ulteriori soste. Glock perde un pezzo di alettone al 55esimo giro che va a creare alcune difficoltà ai piloti che sopraggiungono al tratto della chicane delle piscine. Mentre tutti i piloti cercano di gestire bene le gomme, registrando andamenti altalenanti, Schumacher comincia ad accusare difficoltà sulla propria vettura, reduce da un colpo al posteriore sinistro su un guard rail e sull'anteriore destro in un lieve contatto su Grosjean e viene sorpassato da Vergne al 60esimo giro. La pioggia arriva a Monaco e cominciano a cadere le prime gocce sull'asfalto, intanto Schumacher è costretto al ritiro dopo essere stato sorpassato anche dalle due Force India.

Gli ultimi giri – A dieci giri dalla fine, Ricciardo della Toro Rosso è costretto al ritiro e sugli spalti si aprono gli ombrelli, ma la pioggia è ancora lieve. Appena la pioggia si fa più consistente Webber rallenta il passo ed il gruppo di testa si compatta parecchio, sono tutti vicinissimi. Al 71esimo giro Vergne è ancora il primo a rientrare e cambia mescola in vista delle pioggia che bagna la pista negli ultimi giri, gomme intermedie per lui. Gli attacchi cominciano ad aumentare, così come i testacoda, Button tenta lo spunto su Kovalainen ma finisce per urtarlo e va in testacoda, decretando il suo ritiro. Perez e Kovalainen si urtano più volte in due giri. Al 74esimo giro la pioggia smette ed i tempi sul giro riprendono ad abbassarsi sulle medie da asciutto. Kovalainen danneggia l'alettone in seguito agli scontri con Perez e rientra ai box. La gara si conclude con Webber che si aggiudica l'accoppiata pole e vittoria, seguendo l'andamento della Red Bull che ha ottenuto lo stesso risultato anche nelel due precedenti edizioni. Rosberg conserva la seconda posizione di partenza fino al traguardo ed Alonso segue in terza posizione, completando il podio ed ottenendo la prima posizione solitaria nella classifica piloti, mettendo alle proprie spalle Vettel che arriva quarto di poco staccato. Hamilton conclude la sua gara quinto, davanti ad un ottimo Massa, che ha saputo gestire le gomme. Vergne perde la settima posizione a causa di una scelta errata dei tecnici, la sua seconda sosta gli è valsa il dodicesimo posto, dietro Perez rallentato da un drive trough. Schumacher, dopo l'iniezione di fiducia ottenuta dalle qualifiche, perde l'occasione di fare un buon risultato già alla prima curva. Ancora un nome diverso nella lista dei vincitori dei gran premi, ora la situazione resta con sei nomi diversi per sei gare.

Ordine di arrivo: 1) Mark Webber; 2) Nico Rosberg; 3) Fernando Alonso; 4) Sebastian Vettel; 5) Lewis Hamilton; 6) Felipe Massa; 7) Paul di Resta; 8) Nicolas Hulkenberg; 9) Kimi Raikkonen; 10) Bruno Senna.

Classifica piloti: 1)Fernando Alonso Ferrari 76; 2)Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 73; 3)Mark Webber Red Bull Racing-Renault 73; 4)Lewis Hamilton McLaren-Mercedes 63; 5)Nico Rosberg Mercedes 59; 6)Kimi Räikkönen Lotus-Renault 51; 7)Jenson Button McLaren-Mercedes 45;8)Romain Grosjean Lotus-Renault 35; 9)Pastor Maldonado Williams-Renault 29; 10)Sergio Perez Sauber-Ferrari 22.

Classifica costruttori: 1)Red Bull Racing-Renault 146; 2)McLaren-Mercedes 108; 3)Ferrari 86; 4)Lotus-Renault 86; 5)Mercedes 61; 6)Williams-Renault 44; 7)Sauber-Ferrari 41; 8)Force India-Mercedes 28; 9)STR-Ferrari 6; 10) Caterham-Renault, Marussia-Cosworth, HRT-Cosworth 0.

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