Gran Premio di Singapore, Vettel torna a vincere

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Il tedesco vince grazie anche ad un problema all’auto di Hamilton che dominava la gara. Terza posizione per Alonso, che mantiene la prima posizione in campionato.

Tappa notturna per la Formula 1, a Singapore si corre in piena sera in uno degli scenari più suggestivi del campionato. Il tracciato cittadino è uno dei più difficili, per le sue 23 curve e per la dimensione ridotta delle corsie. Nelle qualifiche Hamilton ha confermato lo stato di forma della sua McLaren, aggiudicandosi la pole position, a scapito di uno splendido Maldonado che chiude in seconda posizione. Vettel non riesce a fare il tempo migliore e deve accontentarsi del terzo posto, parte in seconda fila con Jenson Button. La difficoltà del tracciato non avvantaggia la Ferrari ed Alonso parte dal quinto posto, puntando al podio durante la gara, Massa parte dalla 13esima piazza. Le Mercedes di Schumacher e Rosberg chiudono il Q3 in nona e decima posizione, delle Lotus solo Grosjean conclude l'intera sessione di qualifica e chiude ottavo, mentre Raikkonen finisce 12esimo. Le condizioni notturne rendono le temperature molto basse, mettendo a rischio la presa degli pneumatici, il vasto numero di curve rende anche la scelta delle strategie molto importante, visto il notevole consumo di carburante e di gomme durante la gara. La natura del tracciato ha fatto ricadere la scelta sulla mescola super soft per la maggior parte dei team.

La partenza e i primi giri – Hamilton parte bene e mantiene la prima posizione, Maldonado non riesce a prendere bene le prima curve e perde due posizioni, ai danni di Vettel e Button, Alonso si difende bene dall'attacco di Di Resta e resta in quinta posizione, nonostante una partenza poco brillante. Molti piloti in difficoltà alla prima curva, sono stati costretti a tagliare la curva. Petrov e Massa rientrano ai box dopo il primo giro, a causa di un contatto poco dopo la partenza. L'assenza di traffico consente ad Hamilton di allontanarsi e guadagnare secondi a colpi di giri record, Vettel dopo 4 giri è già a due secondi di distacco, mentre il resto del gruppo è staccato con più di 5 secondi di svantaggio. Le prime tornate si svolgono senza sorpassi, i piloti studiano le vetture, che su questo tracciato hanno un carico pesantissimo rispetto alle altre gare. Il vantaggio di Hamilton e Vettel aumenta costantemente. Al nono giro rientra Webber, cambio repentino di strategia per la Red Bull, l'australiano era in nona posizione e non girava in tempi buoni. Un errore di Vettel sulla chicane aumenta il distacco da Hamilton di circa un secondo.

I primi pit stop – Dopo Webber, anche Vettel rientra ai box, all'undicesimo giro, mescola morbida anche per il campione del mondo che rientra in 12esima posizione. Segue al giro successivo Alonso, sosta anche per Schumacher. Vettel intanto è in lotta per il settimo posto, alle spalle di Raikkonen. Al 13esimo giro arriva la risposta della McLaren, che fa rientrare Hamilton, seguito da Rosberg e Di Resta. Hamilton rientra in pista in quarta posizione, davanti a Raikkonen, che ha rallentato parecchio Vettel nel giro precedente. Rientrano Maldonado e Raikkonen al 14esimo giro, lasciando Button in testa alla gara. Grosjean e Button si fermano e ripristinano i primi posti con Hamilton in testa, seguito da Vettel. Tutti i piloti hanno una sosta all'attivo, si attende solo Massa per determinare che tipo di tattica utilizzerà in gara. Alonso non riesce a sorpassare Maldonado, restando saldo in quinta posizione. La sosta di Massa arriva al 20esimo giro. Un problema al cambio chiude la gara di Hamilton, l'inglese stava dominando la gara, questo è un evento molto importante che modifica fortemente la classifica. Ora Vettel è in prima posizione, tempi non straordinari per lui, che è seguito da Button, Maldonado e Alonso. Al 26esimo giro arriva la terza sosta di Senna. Mark Webber effettua la seconda sosta al 29esimo giro. Al giro successivo rientrano Maldonado ed Alonso, tornano in pista alle spalle di Grosjean.

La seconda metà – Al 33esimo giro si ferma Raikkonen. Un incidente di Karthikeyan, all'altezza del tunnel, rende difficoltosa la guida e deve entrare in pista la Safety Car. Rientrano Vettel, Button e Di Resta, approfittando del regime Safety Car. Quasi tutti i team approfittano della Safety Car per far rientrare i piloti, solo Alonso e Hulkenberg non vanno ai box. Si annullano i distacchi e ciò riapre la gara per molti piloti, soprattutto Alonso che resta in terza posizione. La classifica vede prima Vettel, seguito da Button, Alonso, Di Resta e Hulkenberg.  Maldonado si ritira per un problema al cambio, per evitare danni e conseguenti penalità nelle gare a venire gli è stato chiesto di concludere la gara. La presenza a lungo della Safety Car può mutare le tattiche, molti team potrebbero tentare di arrivare fino in fondo senza effettuare altre soste. Al 39esimo giro riprende la gara, con Perez che riesce immediatamente a beffare Rosberg e prendersi la settima posizione. Anche Hulknberg perde posizione e cede il quinto posto a Webber. Un brutto incidente coivolge Schumacher e Vergne, il tedesco frena troppo in ritardo e finisce dritto contro la Toro Rosso del francese, la Safety Car torna di nuovo in pista. Seconda sessione di Safety Car e seconda sessione di bagarre ai box, molti sono i piloti che rientrano per avvantaggiarsi. la vettura di Petrov si ferma nella corsia dei box, vista la presenza della Safety Car in pista, i meccanici effettuano tranquillamente le riparazioni.

Gli ultimi giri – A 20 giri dalla fine rientra la Safety Car e i piloti possono riprendere la gara. Massa rischia moltissimo nel sorpasso ai danni contro Bruno Senna, ma riesce ad effettuare il sorpasso e prende la nona posizione. Vettel e Button ripartono bene, mentre Alonso perde decimi e vede i due avversari allontanarsi. La gara di Massa è tutta in recupero, il brasiliano della Ferrari riesce a sorpassare anche Ricciardo. Perez colpisce Hulkenberg al 49esimo giro e danneggia l'alettone anteriore. Al giro successivo anche Kobayashi colpisce Hulkenberg, che fora una gomma. Le vetture hanno ridotto notevolmente il carico e i tempi migliorano nettamente. Kobayashi e Hulkenberg rientrano ai box per riparare le vetture. A causa dei rallentamenti della Safety Car si potrebbe toccare il limite delle due ore, durata massima della gara, che potrebbe decretare le bandiere a scacchi prima del 61esimo giro. Nessun sorpasso nelle prime file, i piloti pensano a gestire gli pneumatici fino alla fine della gara. Non si corre più in vista di concludere i 61 giri, ma fino al limite delle due ore, la gara è molto stancante per i piloti e la stanchezza può giocare brutti scherzi. Webber sfrutta tutto il kers per sorpassare Bruno Senna, prendendo il decimo posto. Ad un minuto dalla fine Senna è costretto al ritiro. La gara si chiude dopo due lunghe ore, 59 giri in totale. Vettel chiude in prima posizione, seguito da Button e Alonso. Di Resta ottiene un quarto posto che risulta il suo migliore piazzamento in carriera. Hamilton perde una ghiotta occasione per accumulare punti. Le Lotus di Raikkonen e Grosjean chiudono in sesta e settima posizione. Massa chiude ottavo, dopo una scalata dall'ultima posizione. Alonso continua a comandare la classifica, ma ora deve guardarsi le spalle da Vettel, che sorpassa in classifica Hamilton, piazzandosi secondo.

Ordine di arrivo: 1)Vettel, 2)Button, 3)Alonso, 4)Di Resta, 5)Rosberg, 6)Raikkonen, 7)Grosjean, 8)Massa, 9)Ricciardo, 10)Webber.

Classifica piloti: 1)Fernando Alonso 194; 2)Sebastian Vettel 165; 3)Kimi Räikkönen 149; 4)Lewis Hamilton 142; 5)Mark Webber 133; 6) Jenson Button 119; 7)Nico Rosberg 93; 8)Romain Grosjean 82; 9)Sergio Perez 65; 10)Felipe Massa 51.

Classifica costruttori: 1) Red Bull Racing-Renault 298; 2)McLaren-Mercedes 261; 3)Ferrari 245; 4)Lotus-Renault 231; 5)Mercedes 136; 6)Sauber-Ferrari 100; 7)Force India-Mercedes 75; 8)Williams-Renault 54; 9)STR-Ferrari 14; 10)Marussia-Cosworth, Caterham-Renault, HRT-Cosworth 0.

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