Guida autonoma, brevettato un sistema di airbag esterni per ridurre i danni da incidente

Le auto a guida autonoma non sono ancora realtà, ma gli esperimenti e i collaudi proseguono, soprattutto negli Stati Uniti dove questo tipo di tecnologia sta riscontrando un favore più rilevante rispetto ad altre parti del mondo dove, invece, sembra esserci più diffidenza. Proprio dall'America, però, arriva una notizia che potrebbe far abbassare la soglia di pessimismo nei confronti di questo tipo di automobili: la Waymo, spin off di Google che si occupa del progetto auto a guida autonoma, infatti, ha depositato un brevetto che riguarda un innovativo sistema di airbag esterni in grado di ridurre le conseguenze di investimenti di pedoni e ciclisti.
Un sistema che sfrutta radar, sensori e telecamere dell'auto
L'invenzione, come riportato dal blog tecnico SiliconBeat, prevede l'utilizzo una serie di cuscini salvavita, disposti a strati, che si attiverebbero in anticipo di qualche istante sull'impatto e con tempistiche differenziate, per attutirne le conseguenze nei confronti delle persone coinvolte. Una delle caratteristiche principali della guida autonoma, infatti, è quella di conoscere in anticipo – grazie all'utilizzo di telecamere, radar e sensori – quando una collisione è inevitabile; sfruttando questa capacità il dispositivo si attiva un attimo prima dell'impatto riducendo al minimo le conseguenze dovute dell'incidente con pedoni, ciclisti ma anche con animali, altri veicoli oppure oggetti a bordo strada, migliorando di conseguenza anche la protezione dei passeggeri del veicolo.
Una scoperta che potrebbe aprire a nuove frontiere e che, grazie al crescente utilizzo della tecnologia a bordo delle vetture potrebbe essere utilizzata anche per le normali vetture guidate da un conducente. Gli airbag, una volta sistemati in parti specifiche della carrozzeria, potrebbero attivarsi grazie a dei sensori posti all'esterno dell'auto migliorando così in maniera significativa gli standard di sicurezza non solo per gli occupanti del veicolo, ma anche per quelli esterni. Per il momento è solo un progetto su carta, ma presto potrebbe diventare realtà.