Sebastian Vettel e Lewis Hamilton – Getty images
in foto: Sebastian Vettel e Lewis Hamilton – Getty images

La Gran Bretagna è da sempre considerata la culla dell'automobilismo: da qui provengono alcuni dei piloti più importanti nella storia delle 4 ruote come Graham Hill, Jackie Stewart, Nigel Mansell, Damon Hill o Lewis Hamilton mentre il Regno Unito è, attualmente, la nazione con più titoli mondiali vinti – ben 10 davanti alla Germania che ne ha 8 – in Formula 1. Normale, con questi numeri, che il British Racing Drivers' Club, conosciuto con l'acronimo di BRDC, sia uno dei più importanti al mondo.

Hamilton e Vettel tra i piloti premiati

Il club come ogni anno ha premiato i piloti che, nell'arco della stagione, hanno raggiunto i traguardi più significativi nel mondo delle 4 ruote: immancabile Lewis Hamilton, che ha chiuso la stagione 2018 con la conquista del quinto titolo iridato eguagliando così il record di un mito dell’automobilismo sportivo come Juan Manuel Fangio, che ha ricevuto il premio intitolato a Graham Hill, quello che spetta al pilota con il rendimento più meritevole durante l'anno, insieme alla sua quinta medaglia d'oro. Oltre al britannico, che con la conquista del mondiale aveva già ipotecato almeno un riconoscimento, è stato premiato anche il suo grande rivale nella corsa al titolo; Sebastian Vettel, infatti, si è aggiudicato il trofeo Johnny Wakefield per aver siglato in 1:30.696 il giro veloce nell'ultimo Gran Premio di Silverstone, disputato lo scorso 8 luglio. Nessuno dei due ha potuto ritirare il riconoscimento di persona, ma entrambi hanno ringraziato il BRDC attraverso un messaggio.

Schumacher premiato come "potenziale campione del mondo"

Tra i premiati, però, non ci sono solo i grandi campioni della Formula 1, ma anche chi, in un futuro neanche troppo lontano, potrebbe diventarlo. A vincere il John Cooper Trophy, infatti, è stato Mick Schumacher: il giovane tedesco, dopo aver portato a casa l'Euro Formula 3 battendo il record di precocità del padre, ha conquistato anche il premio che spetta al pilota che potrebbe diventare potenzialmente un campione del mondo. Un bel riconoscimento per Mick Schumacher che dopo la vittoria del campionato europeo di Formula 3 è pronto a lanciarsi nella sfida della Formula 2 con il team Prema, lo stesso che ne ha curato la crescita e la graduale salita fino alla classe propedeutica alla Formula 1. Il sogno del tedesco è di approdare proprio nella massima serie del motorsport nel 2020 per cercare di mantenere fede al premio appena vinto, ossia quello di diventare campione del mondo di Formula 1 ripercorrendo, almeno in parte, la strada già tracciata dal padre.