Lewis Hamilton – Getty images
in foto: Lewis Hamilton – Getty images

La vittoria di Monza ha permesso di scavare un solco importante dal suo rivale principale nella corsa al titolo e ora Lewis Hamilton può gestire un vantaggio di 30 punti sul pilota della Ferrari Sebastian Vettel. Il britannico, campione del mondo in carica, è consapevole, però, che la stagione è ancora troppo lunga per poter cantare vittoria: con 7 gare ancora da disputare e un bottino di 175 punti potenziali a disposizione tutto è ancora in ballo.

L'inglese non farà il ragioniere a Singapore

Il Gran Premio di Singapore, storicamente, non è una delle pista preferite dalla Mercedes; nonostante questo, però, l'inglese, dopo Vettel, è il pilota che ha vinto di più nella storia della gara. Un motivo in più per non partire battuto in partenza in un evento che, nel corso degli anni, ha dimostrato di riservare sempre sorprese: dovrà stare attento Hamilton che però non sembra avere nessuna intenzione di fare il ragioniere.

Non arrivo mai a un weekend di gara con aspettative particolari, cerco solo di dare il massimo. Nelle ultime gare abbiamo fatto lavoro straordinario e vogliamo continuare. Non penso al vantaggio che ho su Vettel, ci sono tanti punti a disposizione e il mio approccio sarà sempre lo stesso. Avremo gare difficili, la Ferrari è stata davanti a noi e dobbiamo cercare di tenere il loro passo, questo sarà difficile – ha dichiarato in conferenza stampa -. Filosofia Ferrari? Non so se i piloti gareggeranno tra di loro, ma la cosa non ha nulla a che vedere con me. Non vedo come posso essere meno difficile per me. Se guardiamo le gare dipende più dalle posizioni in cui si mettono: Bottas è riuscito ad aiutarmi, non credo si siano viste tante gare in cui si è potuta vedere la stessa situazione per loro.

Sarà una gara particolare per Hamilton nella quale dovrà guardarsi dagli attacchi sia delle Rosse sia della Red Bull, particolarmente a proprio agio sui circuiti tortuosi come dimostra la vittoria di Ricciardo a Monaco. Il campione del mondo in carica dovrà limitare i danni e cercare di coprirsi dalla voglia di rivincita di Vettel: 30 punti sono un bottino considerevole arrivati a questo punto del mondiale, ma non abbastanza per consentirgli di dormire sonni tranquilli.