in foto: Lewis Hamilton – Getty images

Quello del Giappone è stato il weekend perfetto per Lewis Hamilton: la sua Mercedes è tornata a mostrare la propria forza su una pista amica come quella di Suzuka e, soprattutto, il grande rivale nella corsa al titolo, Sebastian Vettel, colleziona un altro zero in classifica dopo quello rimediato a Singapore spianando la strada all'inglese verso il titolo mondiale, il quarto della sua carriera.

Negli Stati Uniti per laurearsi campione.

Una gara iniziata male e finita peggio per il tedesco della Ferrari che ha accusato problemi alla sua monoposto già durante il giro di formazione: i tecnici hanno provato a mandare lo stesso in pista la SF70H, ma la rottura della candela ha costretto Vettel al ritiro. Un rientro al box che ha il sapore della resa: troppi, ora, i punti che separano i due in classifica. Hamilton, nelle 4 gare che rimangono, potrà amministrare un margine di 59 punti sul rivale; la matematica ancora non condanna il pilota della Ferrari, chiamato però a vincere tutte le gare sperando che la sfortuna volga il proprio sguardo verso la Mercedes numero 44. L'inglese, dal canto suo, potrebbe laurearsi campione del mondo già nella prossima tappa in programma tra due settimane ad Austin: guadagnando 16 punti sul rivale, infatti, sarebbe l'aritmetica ad eleggere campione il pilota di Stevenage. Una combinazione realizzabile con la vittoria di Hamilton e un 6° posto di Vettel: difficile credere che la Rossa possa steccare un'altra gara, ma in un momento particolare per il Cavallino nulla può essere escluso.

All'inglese bastano 42 punti da qui alla fine del mondiale.

Hamilton ha praticamente le mani sul mondiale; a 4 gare dalla fine il margine dell'inglese appare un'ipoteca più che importante sulla conquista del titolo che, anche se non dovesse arrivare ad Austin, potrebbe comunque essere imminente. Con 100 punti ancora a disposizione e 59 di vantaggio su Vettel, al pilota della Mercedes basterà fare 42 punti da qui all'ultima gara in programma, ossia un doppio secondo posto e un settimo, permettendosi anche un ritiro – ammettendo che il tedesco della Ferrari riesca a fare bottino pieno in tutte le gare – per portare a casa il quarto mondiale della sua carriera. Un'impresa che non sembra impossibile, soprattutto perché la Mercedes, in difficoltà nelle ultime uscite, in Giappone sembra aver ritrovato lo spunto dei giorni migliori. Le speranze iridate del Cavallino sono ridotte al minimo, il mondiale sembra ormai aver preso la via di Brackley.