Lewis Hamilton – Getty images
in foto: Lewis Hamilton – Getty images

La tappa della Formula 1 negli Stati Uniti potrebbe essere decisiva per il mondiale: a Lewis Hamilton, leader del campionato con ben 74 punti di vantaggio sul compagno di squadra Valtteri Bottas, basterà infatti chiudere all'8° posto per laurearsi campione del mondo per la sesta volta in carriera facendo così scorrere i titoli di coda sulla stagione 2019.

L'inglese è il più vincente nella storia del GP degli Stati Uniti

L'occasione perfetta per il britannico che, ad Austin, è il re incontrastato: il pilota della Mercedes, infatti, detiene il record di vittorie sul suolo statunitense con 6 successi, uno in più rispetto a mostri sacri del calibro di Ayrton Senna e Michael. La pista ideale, per lui, per laurearsi campione del mondo portando così a casa il 6° titolo di una carriera che sta diventando leggendaria. A cercare di impedirglielo ci saranno il compagno di squadra Bottas, mai vincente in suolo americano, e il grande rivale delle ultime stagioni Sebastian Vettel, capace di vincere una sola volta ma ai tempi della Red Bull. Proprio il tedesco potrebbe essere il pilota giusto per tagliare la bandiera a scacchi davanti a tutti; qualora dovesse riuscirci salirebbe a 2 affermazioni raggiungendo così in questa speciale classifica Keke Rosberg e Jackie Stewart.

Un duello, quello tra Ferrari e Mercedes, che non riguarderà solo Hamilton e Vettel, ma anche gli altri due piloti Bottas e Leclerc, entrambi a caccia della prima affermazione negli Stati Uniti. Un successo della scuderia di Maranello permetterebbe alla Rossa di mettersi in scia alla Lotus, la scuderia più vincente con 10 affermazioni: se una delle due SF90 dovesse tagliare il traguardo per prima, il Cavallino salirebbe così a 9 successi staccando la McLaren a quota 7 e la Mercedes, ferma a 4. Sarà una sfida tra le due grandi protagoniste della stagione, Mercedes e Ferrari appunto, con Lewis Hamilton che cercherà di non correre troppi rischi: al britannico basterà un 8° posto per centrare il mondiale, ma diventare campione con una vittoria avrebbe tutto un altro sapore.