John Elkann – LaPresse
in foto: John Elkann – LaPresse

Riportare il mondiale a Maranello per interrompere un digiuno che dura ormai da troppo tempo: l'obiettivo della Ferrari per il 2019 è fin troppo chiaro. Sono troppi 11 anni d digiuno per una scuderia come quella italiana, la più vincente nella storia della Formula 1; era infatti il 2008 quando Kimi Raikkonen e Felipe Massa permisero alla Rossa di vincere il titolo costruttori, bissando il successo della stagione precedente quando era stato il finlandese a laurearsi campione.

Elkann fissa l'obiettivo mondiale

Proprio in questa ottica va inquadrata la scelta di non rinnovare l'accordo con l'ormai ex team principal Maurizio Arrivabene scegliendo di affidarsi a Mattia Binotto, ingegnere che ha fatto tutta la scalata in Ferrari partendo dal basso e arrivando ora ad occupare il vertice della gestione sportiva. Un compito non certo semplice quello al quale è chiamato l'italo-svizzero che però ha conquistato in breve tempo la fiducia di tutti, compreso il presidente John Elkann che, dal Salone di Detroit, ha spiegato i motivi del cambio al vertice.

Mi sto occupando direttamente di Ferrari da pochi mesi e c'era la necessità di rafforzare la struttura organizzativa del team con una figura dalle competenze tecniche fuori discussione – sono state le sue parole riportate dalla Gazzetta dello Sport -. Novità finite? Vedremo, non posso anticipare decisioni che verranno prese all'interno della Scuderia nei prossimi mesi. Vogliamo costruire un futuro che sia all’altezza di un passato vincente, vogliamo torni al più presto con la vittoria di un Mondiale che manca da troppo tempo.

Un obiettivo chiamato mondiale, l'imperativo in casa Ferrari è quello di tornare alla vittoria interrompendo quindi il digiuno e soprattutto mettendo fine allo strapotere Mercedes che, nell'era della Formula 1, ha dominato il mondiale portando a casa 5 titoli costruttori consecutivi. La prossima stagione dovrà essere per forza quella del riscatto, Binotto e i suoi uomini lo sanno, sbagliare ancora una volta non rientra tra le strade percorribili.