In Giappone più punti di ricarica per le auto elettriche che distributori di benzina
E' stato uno dei primi nel mondo ad abbracciare l'elettrico, adesso il Giappone ha stabilito un nuovo record: il paese del Sol Levante, infatti, ha più punti di ricarica per le auto elettriche che distributori di benzina. Sono più di 2.800 le colonnine caricabetterie, sia pubbliche che private, contro le 1.532 dell'Europa e le 832 degli Stati Uniti.
Leaf ed e-NV-200 a farla da padrone
"Un elemento importante della crescita del mercato è lo sviluppo continuo delle infrastrutture di ricarica" ha dichiarato Joseph G. Peter, direttore finanziario di Nissan in un intervento con gli analisti. Il colosso nipponico ha conquistato il mercato giapponese con due modelli, LEAF e il minivan elettrico e-NV200: il loro sviluppo è andato di pari passo con la possibilità di avere sempre a disposizioni punti di ricarica, fattore che ha incentivato non poco la popolazione a scegliere questo tipo di propulsione. Non mancano però i critici. Secondo alcuni, infatti, la statistica prende in esame anche le abitazioni con punti di ricarica privati, accessibili ovviamente solo a proprietari delle abitazioni. Il numero di vetture elettriche in Giappone non ha ancora superato quello delle automobili alimentate con combustibile liquido come diesel o benzina. Lo sviluppo non è ancora arrivato al massimo del potenziale: le stazioni di ricarica non sono ancora così veloci come vorrebbero i cittadini che, ad oggi, continuano a preferire le vetture classiche.
Tra elettrico e benzina, spunta l'idrogeno
Nell'eterna sfida tra auto a benzina e auto elettriche si è messo in mezzo anche il Governo giapponese che ultimamente si è mostrato molto attivo nel sostenere la tecnologia delle celle a combustibile ad idrogeno. Le maggiori case automobilistiche come Toyota, Honda e Nissan si stanno indirizzando verso la nuova tecnologia tanto da aver stipulato un accordo di partnership per sviluppare ulteriormente le auto ad idrogeno e nuove infrastrutture di ricarica.