Incidenti stradali, il 10% è causato dall’alcol
L'alcol è uno dei fattori che più di altri incidono sulla guida: nel 2015, infatti, gli incidenti stradali per i quali almeno uno dei conducenti dei veicoli coinvolti era in stato di ebbrezza sono stati 5.876, ossia il 10% del totale registrato in tutto l'anno. A rivelarlo è l'Istat nel Rapporto "Il consumo di alcol in Italia" che ha analizzato i dati di Polizia e Carabinieri.
Una piaga, quella dell'alcol alla guida, che coinvolge sempre più automobilisti e soprattutto i più giovani. I dati delle forze dell'ordine, inoltre, evidenziano come siano le strade urbane il teatro principale degli incidenti: è proprio su questi tratti, infatti, che si verificano con maggior frequenza gli episodi collegati al consumo di alcol che arrivano a più della metà, nel 2015, rispetto al totale per guida sotto l'effetto di sostanze alcoliche. Un dato che è in leggera diminuzione nel 2016, ma il problema è ben lontano dall'essere risolto.
Un piccolo passo in avanti rispetto agli anni precedenti
Comunque un passo in avanti rispetto all'anno precedente, il 2014, quando i conducenti di età inferiore a ventuno anni, i neopatentati e i conducenti professionali che guidavano sotto l'influenza dell'alcol erano stati 2.400: in diminuzione del 2,5, rileva l'Istat, rispetto al 2013 e del 18% rispetto al 2012. Piccoli passi in avanti che testimoniano l'impegno delle istituzioni nella risoluzione del problema, che però, ad oggi, è ancora decisamente evidente. A poco servono le pene del Codice della strada: per chi viene trovato positivo all'etilometro, infatti, è prevista una sanzione che parte da un minimo di 500 euro per i casi meno gravi – con sospensione della patente che può andare dai 3 ai 6 mesi – per arrivare fino a una multa da 1.500 a 6.000 euro, l'arresto da 6 mesi a un anno, la sospensione della patente da uno a due anni con ritiro immediato.