Avere 49 anni e non sentirli. È questa la storia di Troy Bayliss, pilota australiano che ha alle spalle una carriera di tutto rispetto in Superbike avendo conquistato, in sella alla Ducati, ben 3 titoli mondiali, l'ultimo dei quali nel 2008, anno in cui decise di dire addio al campionato mondiale, e qualche apparizione in MotoGP, dove vinse nel 2006, il Gran Premio di Valencia. Il richiamo delle corse, però, è stato troppo forte tanto da tornare la prima volta nel 2015 in Superbike, salvo poi abbandonare di nuovo e rimettersi in sella lo scorso febbraio dedicandosi alla Superbike australiana dove, in Gara2 a Phillip Island, ha portato a casa la vittoria.

Vittoria e record del tracciato in ASBK per l'australiano

In sella alla Ducati 1299 Panigale Limited Edition TB21, nell'ultima gara della stagione, Bayliss è riuscito a tagliare il traguardo davanti a tutti dopo una strepitosa volata con Brian Staring su Kawasaki, ex pilota del team Gresini anche in MotoGP, e Wayne Maxwell, racchiusi in appena otto decimi di secondo, bissando così il successo ottenuto sul tracciato di Hidden Park. Una vittoria doppia per l'australiano che ha stabilito anche il nuovo primato ASBK sul circuito in 1:32.194. Nella prima manche, invece, il pilota della casa di Borgo Panigale aveva chiuso al terzo posto; due piazzamenti, quello ottenuti dall'australiano, che gli consentono di chiudere al 3° posto in classifica generale, appena 3 punti dietro Maxwell, il 2° classificato.

Troy Bayliss
in foto: Troy Bayliss

Una carriera infinita quella di Troy Bayliss che non sembra avere nessuna intenzione di appendere il casco al chiodo: l'australiano, infatti, ha già fatto sapere di voler correre ancora – nonostante l'età non più verdissima – dando appuntamento ai tifosi per il 2019 quando proverà non solo a vincere le gare, ma punterà al bottino pieno conquistando un titolo che avrebbe dell'incredibile. Non sarà facile, ma le sfide hanno sempre appassionato l'australiano pronto a rimettersi ancora in gioco con l'entusiasmo di un ragazzino.