Le qualifiche del GP di Singapore hanno regalato sorprese più o meno gradite: se da una parte la pole position di Charles Leclerc con la Ferrari, la terza consecutiva, ha dato imprevedibilità a una sessione che pareva scontata con il dominio Mercedes, dall'altra c'è anche chi si è ritrovato a fare i conti con una brutta sorpresa. Daniel Ricciardo, infatti, è stato estromesso dalla qualifica a causa di una irregolarità rilevata dai commissari sulla MGU-K della sua Renault vedendosi così retrocesso dall'ottava posizione conquistata al fondo della griglia.

Daniel Ricciardo – Getty images
in foto: Daniel Ricciardo – Getty images

La doccia fredda è arrivata a notte inoltrata quando i commissari hanno comunicato la penalità inflitta all'australiano; la Direzione Gara, infatti, ha riscontrato un picco massimo di potenza fornita alla vettura superiore ai 120 kW – limite imposto dalla Federazione – violando così il regolamento sportivo della Formula 1 e subendo l'esclusione dalla qualifica che costringerà il pilota a partire in ultima posizione. A nulla è valsa la difesa del team francese che ha specificato come l'infrazione sia avvenuta su una sola vettura e su in un singolo giro della Q1; i tecnici Renault, infatti, hanno specificato come l'anomalia si sia registrata dopo la salita su un cordolo, quando entrambe le ruote posteriori della vettura sarebbero state in aria generando un picco di potenza dato da batterie e MGU-K, che avrebbe avuto un minimo impatto sul giro in questione, addirittura quantificato in meno di un millesimo di secondo.

Spiegazioni che, però, non hanno convinto i commissari secondo i quali il fatto di non aver guadagnato tempo sul giro non è una scusante sufficiente ad evitare la sanzione; Ricciardo, quindi, sarà costretto a partire dall'ultima posizione alle spalle delle due Williams cercando la rimonta in una gara come quella di Singapore nella quale superare è molto complicato. Un problema per la Renault e per il pilota australiano che, dopo l'ottavo posto conquistato nelle qualifiche, si aspettava un altro tipo di gara.