La Formula 1 ha scoperto il talento di Charles Leclerc: le due vittorie consecutive a Spa e Monza con la Ferrari, insieme al record di precocità siglato con la Rossa che gli ha permesso di diventare il più giovane pilota a vincere un GP nella storia della casa di Maranello, hanno acceso i riflettori sul giovane monegasco indicato da tutti gli addetti ai lavori come un futuro campione del mondo.

Charles Leclerc insieme al presidente della Fia Jean Todt – LaPresse
in foto: Charles Leclerc insieme al presidente della Fia Jean Todt – LaPresse

Leclerc come Schumacher, parola di Jean Todt

Il duello con Lewis Hamilton, battuto sia in Belgio sia in Italia, ha riaperto la questione sul confronto generazionale in atto nella massima serie del motorsport: la doppietta conquistata ha riportato alla mente l'impresa compiuta da Michael Schumacher che nel 1996, al primo anno con la Ferrari, fu l'ultimo a vincere entrambe le gare. Un paragone, quello con il sette volte campione del mondo, che ha incontrato il favore anche del presidente Fia, Jean Todt, pronto a spendere parole importanti per il giovane pilota della Rossa.

Leclerc è estremamente forte mentalmente, lui rappresenta il futuro della Ferrari e dell'intera Formula 1. Ha la stoffa del grande campione e ha lo stesso modo di guidare la squadra che aveva Michael Schumacher – ha dichiarato in un'intervista ad Auto Bild -. A Monza un altro pilota sarebbe stato punito, ma Charles sapeva benissimo i limiti di ciò che è permesso alla gara di casa della Ferrari.

Un'investitura ingombrante quella fatta dal numero uno dell'automobilismo mondiale che non ha esitato a paragonare la leadership mostrata da Leclerc a quella di un mostro sacro come Michael Schumacher. Un talento, quello del giovane monegasco, cresciuto e allevato dalla Ferrari Driver Academy, sbocciato alla prima stagione al volante della Rossa: il futuro, insieme a Max Verstappen, sembra essere già scritto e i tifosi della scuderia di Maranello già sognano un nuova epoca di trionfi proprio come quella alla quale diede il via il tedesco, il pilota più apprezzato di sempre nella storia della casa italiana.