Juan Manuel Correa, il 20enne pilota dello Junior Sauber team di Formula 2 che sabato scorso non ha potuto evitare la monoposto di Anthoine Hubert nello spaventoso incidente in gara-1 al Gran Premio del Belgio, resta ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Liegi. Il giovane statunitense ha riportato fratture multiple alle gambe e una leggera lesione spinale che hanno costretto i medici a un delicato intervento. “È stato portato in elicottero in ospedale dove è stato operato – ha fatto sapere la squadra – . Juan Manuel è rimasto cosciente per tutto il tempo, fino al suo ingresso in sala operatoria. Al momento le sue condizioni sono stabili”.

Correa in terapia intensiva

Ulteriori aggiornamenti sulle condizioni del giovane nativo di Quito arrivano dalla famiglia Correa. “Dopo quattro ore di intervento, Juan Manuel ha iniziato il suo recupero – si legge nell’ultimo aggiornamento pubblicato sul suo profilo Twitter – . Resterà in terapia intensiva fino a domani. Quando le sue condizioni saranno più stabili, verrà trasferito negli Stati Uniti”. Considerata la tristezza del tragico evento – siamo grati a tutti i fan che stanno inviando messaggi – sottolinea la famiglia che rimane al suo fianco in ospedale. Correa è stato informato della morte di Hubert. “Juan Manuel invia le sue preghiere per Anthoine Hubert e per la sua famiglia – recita un’altra dichiarazione ufficiale – Juan Manuel e la sua famiglia sono molto grati a tutti i fan per i messaggi che esprimono la loro preoccupazione. Una volta stabilizzati gli infortuni, i medici determineranno quando potrà essere trasferito negli Stati Uniti per proseguire con un programma di riabilitazione molto lungo”.

Correa non ha potuto evitare Hubert

L’incidente, terribile, al secondo giro, dopo il botto di Giuliano Alesi che perdeva il controllo della sua monoposto in uscita dalla curva dell’Eau Rouge mentre sopraggiungeva Hubert, che per evitarlo era finito contro le protezioni della Raidillon, con Correa che arrivava a gran velocità, in un punto che si affronta a oltre 270 km all’ora, forando sui detriti lasciati da Alesi, senza poter evitare l’impatto con la vettura di Hubert davanti a lui. Una sfortunata combinazione di eventi che è risultata fatale al pilota francese, in una dinamica che verrà chiarita dalla Fia, che ha citato Alesi, Correa e la squadra di Hubert per verificare quanto accaduto e la possibilità che sia coinvolta una quarta monoposto, quella dello svizzero Ralph Boschung, che sarebbe stato costretto a frenare per non colpire Alesi che rientrava lentamente in pista con l’auto danneggiata.