Kimi Raikkonen, 40 anni / Getty
in foto: Kimi Raikkonen, 40 anni / Getty

Kimi Raikkonen sta per diventare il pilota con più GP disputati in carriera: un record sensazionale per l’intramontabile ex ferrarista e attuale pilota dell’Alfa Romeo Racing Orlen (questa la nuova denominazione del team di Hinwill con l’ingresso del colosso petrolifero polacco PKN Orlen come co-title sponsor della squadra) ma che, in realtà, lascia imperturbabile il più gelido dei driver della Formula 1. “Non sono entusiasta dice Raikkonen che non avrebbe potuto rispondere diversamente essendo conosciuto da tutti come l’Iceman, l’uomo di ghiaccio – il soprannome che gli diede Ron Dennis quando approdò in McLaren nel 2002 per il suo carattere schivo e distaccato nei confronti dei media. Il nuovo record “non mi darà nulla” puntualizza in un’intervista al sito ufficiale Formula1.com.

Ecco la gara in cui batterà il record

Con l’ultimo GP di Abu Dhabi della passata stagione, Raikkonen ha raggiunto quota 313 partenze, una in più di Fernando Alonso, diventando così il secondo pilota con più gare finora disputate. A precederlo, in questa speciale classifica, è rimasto solo un altro veterano delle corse, il brasiliano Rubens Barrichello che, davanti al pubblico di casa di Interlagos, nel 2011, al volante della Williams, dopo aver guidato anche Jordan, Stewart, Ferrari, Honda e Brawn, ha tagliato il traguardo dei 323 GP in carriera. In pratica, a Kimi mancano soltanto 10 partenze per eguagliare il suo primato e 11 per superarlo. Vale a dire che l’aggancio, salvo clamorosi colpi di scena, avverrà in occasione della decima tappa del calendario 2020, il GP di Francia che si disputerà sul circuito di Le Castellet il 28 giugno. Nel round successivo, il GP d’Austria che si terrà al Red Bull Ring di Spielberg il 5 luglio, Raikkonen dovrebbe quindi frantumare il record, diventando il pilota con più partenze della storia della Formula 1.

Se, con tutti gli scongiuri del caso, nelle prime 11 gare qualcosa non andrà per il verso giusto, Raikkonen avrà altre 11 gare a disposizione per spazzare via il vecchio primato, essendo quest’annata la prima con ben 22 appuntamenti iridati. Una stagione che, all’età di 40 anni, per il finlandese potrebbe essere l’ultima in Formula 1 (il suo contratto scadrà alla fine 2020), la sua 18esima nel Mondiale tra Sauber, McLaren, Lotus, Ferrari e Alfa Romeo al netto degli anni trascorsi nel campionato del mondo Rally. “Per adesso – ha confessato Kimi nella stessa intervista – non vedo l’ora di quest’altra stagione e di poter avere un'altra possibilità. Possiamo migliorare e trarre una lezione da ciò che abbiamo fatto di sbagliato e da quello che abbiamo fatto bene, avvicinandoci di più ai primi. Ma sarà il tempo a dirlo, ora è troppo presto”. La presentazione della monoposto avverrà al Montmelò di Barcellona, poco prima dell’inizio della prima giornata di test pre-campionato, primo banco di prova per la nuova C39. Una volta che inizieremo a guidare la vettura, avremo le idee più chiare sulla nostra competitività”.