Sebastian Vettel – LaPresse
in foto: Sebastian Vettel – LaPresse

Ci aveva creduto Sebastian Vettel, il sogno di diventare campione del mondo con la Ferrari sembrava essere a portata di mano; due vittorie all'inizio per alimentarlo, un campionato vissuto da protagonista fino alla pausa estiva poi, però, la luce si è spenta con un unico lampo nel Gran Premio del Belgio. Da quel momento in poi, però, il tedesco e la Rossa hanno perso il filo vedendo la Mercedes prendere il largo fino all'epilogo di Città del Messico che ha incoronato Lewis Hamilton iridato per la quinta volta in carriera.

Singapore decisiva per il destino del mondiale

Una delusione cocente per Vettel che mai come in questo 2018 sembrava poter interrompere lo strapotere delle Frecce d'argento potendo contare su una macchina finalmente all'altezza del confronto con i dominatori assoluti dell'era ibrida. Così non è stato: gli errori del muretto Ferraru e del tedesco, due su tutti quelli di Hockenheim, quando finì nella ghiaia mentre al comando e Monza dove si toccò con Hamilton finendo in testacoda, anche se per il quattro volte campione del mondo non sono state quelle le gare che gli hanno fatto perdere la possibilità di giocarsi il titolo fino all'ultimo.

Per me è stato di più Singapore, da quella gara in poi non abbiamo avuto il passo per stare con la Mercedes per un paio di gare e poi ovviamente sono accadute altre cose che non hanno aiutato: non siamo riusciti a fare punti a causa degli errori che abbiamo fatto, degli errori che ho fatto – sono state le sue parole riportate da Autosport -. Non posso essere troppo duro con me stesso per quello che è successo in Germania. Ho fatto degli errori molto più grandi quest'anno, ma ovviamente quello è stato il più costoso. Sfortunatamente fa parte delle corse, quando spingi a volte potresti star spingendo un po' troppo. Anche se è stato un anno difficile siamo stati in grado di vincere le gare, non siamo più in lizza per il campionato piloti ma possiamo combattere per i costruttori.

Più degli errori di Hockenheim, di Monza o i due testacoda contro le Red Bull è stata la gara di Singapore, almeno secondo il tedesco, il vero spartiacque della stagione, quello che ha permesso a Lewis Hamilton di prendere il largo andando a vincere il quinto titolo della sua carriera. Una stagione complicata quella di Vettel, un 2018 dai due volti: una prima parte vissuta da protagonista e una seconda a fare da comparsa. L'anno che sta per concludersi sarà importante in vista del futuro; per battere il pilota della Mercedes, che ha dimostrato di esaltarsi quando il gioco si fa duro, servirà limitare al massimo gli errori in un 2019 che ha già il sapore dell'ultima spiaggia.