Cinema e motori è uno di quei binomi che raramente falliscono: dalla Jaguar di Diabolik alla Batmobile, passando per il maggiolino Herbie, la DeLorean di Ritorno al Futuro e la celeberrima Alfa Romeo Duetto – solo per citarne alcune – sono tantissime le vetture che devono la propria fama a un pellicola. Nella storia del cinema, però, non ci sono solo auto, ma anche mezzi a due ruote; uno degli esempi più famosi è la Harley Davidson Fat Boy del 1991 protagonista di Terminator 2 e guidata da Arnold Schwarzenegger.

Oltre mezzo milione di dollari per la due ruote di Terminator

La moto, che rappresenta uno dei cimeli più ambiti dagli appassionati del genere, era fra i lotti dell'asta di "Icons & Legends of Hollywood" e la stima iniziale di 200/300mila dollari; la cifra, però, è stata ampiamente superata visto che è stata battuta per 520mila dollari. Il mezzo in questione è lo stesso che ha girato alcune scene del film, tra le quali una delle più famose come quella in cui Arnie e il suo alter ego cattivo si inseguono in un canale sparando proprio mentre è in sella a una delle due ruote più famosa della storia del cinema. A parte qualche graffio rimediato durante le riprese, però, la moto è conservata in ottime condizioni e i circa 620 km percorsi l'hanno resa un boccone troppo succulento per essere ignorato.

Disegnata a fine anni Ottanta da Willie G.Davidson- cioè il nipote di uno dei due fondatori – si è imposta subito come icona di stile grazie ai cerchi lenticolari, alle frecce attaccate alla parte bassa del manubrio, al parafango posteriore anni Quaranta e al finto telaio rigido sotto cui in realtà si nasconde un sistema di ammortizzatori orizzontali. La posizione di guida eretta, con le gambe larghe e le braccia ben distese ad afferrare l'ampio manubrio a corna di bue, è stata uno dei segni distintivi. A fare da traino, oltre al film, anche il suo nome particolare, derivato dall'unione di quelli delle due bombe atomiche sganciate dagli Usa sul Giappone durante la Seconda Guerra Mondiale. Un pezzo di storia del cinema che, adesso, farà felice qualche ricco collezionista.