La Brabham BT26 con la quale Jackie Ickx vinse il GP del Canada – Foto Bonhams
in foto: La Brabham BT26 con la quale Jackie Ickx vinse il GP del Canada – Foto Bonhams

Possedere una vettura di Formula 1 nel garage è il sogno di qualsiasi automobilista, se poi questa è stata anche capace di portarsi a casa una vittoria mondiale ecco che l'opportunità, per chi ne ha le possibilità economiche, diventa fin troppo ghiotta per non essere colta. Proprio per questo l'asta indetta da Bonhams il prossimo marzo, nella quale verrà messa in vendita la Brabham BT26 con la quale Jackie Ickx riuscì a vincere il GP del Canada del 1969, si annuncia come una delle più interessanti del 2019 visto anche che la casa d'aste spera di raccogliere dalla vendita una cifra superiore al milione di dollari

La vettura con la quale Ickx vinse in Canada

L'auto in questione rappresenta un pezzo di storia della Formula 1; nata nel 1968 grazie alla matita di Ron Tauranac, il progettista che fondò insieme a Jack Brabham la scuderia che portò alla gloria il nome del tre volte iridato australiano, la monoposto rappresenta l'evoluzione della BT24. Già in quell'anno la vettura partecipò al campionato del mondo con Jochen Rindt che la fece debuttare nel GP del Canada 1968 – correndo successivamente altre 3 gare in quell'anno -, ma è nella stagione che arriva il successo. Oltre a quello del tracciato canadese, firmato Ickx nel quale, oltre alla vittoria, arrivarono anche pole position e giro veloce, il pilota belga riuscì a conquistare, sempre al volante della BT26, anche il terzo posto in Francia e la piazza d'onore in Messico.

La Brabham BT26 – Foto Bonhams
in foto: La Brabham BT26 – Foto Bonhams

Non c'è solo il successo in Formula 1 tra le vittorie della Brabham BT26: nello score della vettura, infatti, può essere annoverato anche il trionfo alla non titolata Gold Cup, ottenuta il 16 agosto sempre del '69. Dopo essere stata venduta dalla scuderia l'auto fu acquistata da Gus Hutchinson, un pilota privato che la utilizzò negli Stati Uniti prendendo parte al campionato continentale SCCA dove si classificò al secondo posto nel 1970. Un pezzo di storia, quindi, non solo della Formula 1, ma anche del mondo delle corse che adesso potrebbe entrare a far parte della collezione di un facoltoso appassionato.