L’iconica Audi 80 Cabriolet del 1994 utilizzata da Lady Diana per portare in giro per Londra gli allora principini William e Harry finirà per la terza volta sotto il martello dopo che le prime due aste sono andate entrambe deserte. La Principessa l’aveva scelta come auto di famiglia dopo aver provato quella della moglie del visconte di Linley, Serena, per la sua eleganza combinata a un motore potente. La vettura, una delle poche che sono appartenute ai Windsor ad eccezione di Rolls e limousine di stato, venne usata pochissimo: la concessionaria Audi di Londra la consegnò a Diana nel marzo del 1994 ma, nel luglio dello stesso anno, la vettura venne data indietro perché i sudditi di Sua Maestà non gradirono che parte della famiglia reale viaggiasse a bordo di un’auto tedesca. Così, ha percorso soltanto 6.500 chilometri prima di essere restituita, guadagnandosi comunque l’appellativo di “auto più fotografata dell’estate del 1994”.

Nessuno vuole l'Audi 80 di Lady Diana

Da allora, l’Audi 80 Cabrio ha avuto diversi proprietari, tra cui il giornalista e politico Iain Campbell Dale che, dopo Diana, fu il primo ad acquistarla. Una volta emersa l’importanza del veicolo, la vettura è passata nelle mani di un paio di collezioni private ed è stata messa all’incanto per la prima volta nel 2017, a un prezzo di 95mila euro. Nonostante fosse parte della grande storia della Casa Reale, l’asta andò deserta e, l’anno dopo, finì nuovamente sotto il martello per 74mila euro, ma ancora senza successo.

L’Audi 80 appartenuta a Lady Diana di nuovo all’asta / classiccarauctions.co.uk
in foto: L’Audi 80 appartenuta a Lady Diana di nuovo all’asta / classiccarauctions.co.uk

In ottime condizioni, la cabrio verde con guida a destra andrà all’asta per la terza volta in occasione del Practical Classics Classic Car and Restoration Show che si svolgerà a Birmingham, in Inghilterra, nel weekend dal 27 al 29 marzo, a un prezzo di partenza di 40-45mila di euro, vale a dire la metà della base d’asta iniziale. Una cifra ritenuta troppo bassa dagli esperti, in virtù del valore storico ed emotivo del veicolo – la vettura finì in molti scatti pubblicati sui giornali, mentre la Principessa entrata e usciva dall’auto – ma che questa volta potrebbe spingere i collezionisti a portarsi a casa un pezzo di storia.