Ma le auto che guidano da sole… dove vanno? Presente e futuro di “Supercar”
Il settore automobilistico è in continua evoluzione, nel corso degli anni i produttori hanno dato vita a numerosi strumenti che rendono più facile e più sicura la guida, dai sensori di parcheggio ai sistemi di frenata assistita, le auto diventano sempre più intelligenti ed autonome. Da sempre l'obiettivo è quello di rendere l'auto il più indipendente possibile dal guidatore, poiché la maggioranza degli incidenti avviene per una distrazione del conducente, l'argomento dell'auto che "si guida da sola" viene spesso affrontato con un pizzico di fantasia, ma più si va avanti e più diventa realtà. Singoli ingegneri ed interi reparti di sviluppo si muovono ogni giorno verso progetti molto ambiziosi che stanno cominciando a dare forma ai primi prototipi di vetture totalmente indipendenti dal guidatore. Attualmente sempre più vetture dispongono già a bordo degli strumenti molto evoluti, un esempio più comune è il sistema di controllo elettronico della stabilità, oggi presente di serie sulla maggioranza delle vetture e necessario per ottenere una buona valutazione ai CrashTest Euro NCAP. Tutti gli optional che compaiono nei listini delle auto di ultima generazione rappresentano il banco di prova di un settore in continuo sviluppo.
La guida assistita secondo Volvo
Una delle aziende più attive per quanto riguarda lo sviluppo di tecnologie in ambito di sicurezza è la Volvo. Negli ultimi anni il marchio svedese ha portato sul mercato numerose novità che hanno contraddistinto le proprie vetture per l'ottimo livello di sicurezza offerto. Attualmente il costruttore è a lavoro con i maggiori marchi europei per lo sviluppo della tecnologia Car2Car, che promette di rendere molto più comoda la guida in città attraverso la comunicazione tra vetture. Un progetto molto importante riguarda una tecnologia che permette ad un'auto di seguire la vettura che la precede, il sistema è già stato testato ed in fase di preparazione prima della versione definitiva per il mercato. Il dispositivo Autonomous Driving Support è stato studiato per la guida nel traffico, tale sistema permette al guidatore di mantenere la propria corsia di marcia e seguire l'avanzare del traffico. Una vasta gamma di sensori e telecamere raccolgono dati in tempo reale che permettono al sistema di gestire in modo del tutto autonomo il motore, i freni e lo sterzo. Il dispositivo riesce a gestire la vettura seguendo un veicolo fino alla velocità di 50Kmh e riesce a reagire ad ogni situazione, per esempio può effettuare in modo rapido una sterzata per evitare un ostacolo posto sulla strada se la vettura che si trova davanti fa lo stesso. L'Autonomous Driving Support nasce come l'evoluzione naturale dei dispositivi Adaptive Cruise Control e Lane Keeping Aid presenti attualmente sulla Volvo V40 ed è prevista la sua produzione in serie già per l'anno 2014. Il video in apertura mostra i progressi del progetto SARTRE (Safe Road Trains for the Environment), mirato a creare dei convogli composti da auto e camion, capaci di muoversi autonomamente in autostrada a velocità fino a 90Kmh, basandosi sulla stessa tecnologia usata per l'Autonomous Driving Support.
La Self Driving Car di Google
Il colosso di Mountain View, noto per il suo motore di ricerca e per il sistema operativo Android è allo sviluppo di una vettura interamente guidata da sola. Un progetto partito nel 2010 ha permesso a 6 Toyota Prius ed un'Audi TT di muoversi in totale indipendenza per le strade della California. La prima idea però, nacque nel 2005, quando Sebastain Thrun, direttore del Laboratorio di intelligenza artificiale di Stanford, ingegnere di Google e co-inventore del servizio di mappatura Street View, guidò un team di studenti dell'università di Stanford nella progettazione dell'auto Stanley Robot, che vinse un concorso lanciato dal Pentagono, riuscendo a guidarsi da sola per più di 130 miglia nel deserto. La Prius di Google appare dall'esterno come una delle tante vetture adibite a fotografare le strade per aggiornare il database di Google Maps, ma in realtà il complesso sistema di telecamere presenti in ogni angolo della vettura fanno parte di un complesso sistema robotizzato che consente alla vettura di effettuare le tipiche operazioni che svolge un conducente: fermarsi ad un semaforo rosso, consentire ad un pedone di attraversare la strada. Attualmente la flotta si è allargata aggiungendo una Lexus RX450h ibrida. Il sistema riesce a muovere l'auto senza problemi e gli interventi da parte del conducente sono minimi, addirittura il computer può essere impostato secondo diverse "personalità" rendendo la propria vettura più aggressiva in città o prudente. Per quanto la propria auto risulti perfettamente capace di muoversi seguendo le regole della strada, non è detto che gli altri conducenti le seguano necessariamente, le vetture testate non hanno causato incidenti, gli unici casi di tamponamento o interventi bruschi da parte del guidatore sono stati causati da un passaggio col rosso da parte di un altro utente della strada o un'improvvisa manovra in retromarcia.
