Le auto “parlano” tra loro, grazie al sistema Car 2 Car
Le possibilità che si aprirebbero se le vetture fossero capaci di comunicare tra loro sono innumerevoli. Lo scambio di informazioni permetterebbe di creare un network tra le varie vetture, dove i dati raccolti possono migliorare notevolmente la guida. Volvo, insieme a Audi, Daimler, Bmw, Renault, Opel, Volkswagen e Fiat sono parte integrante del consorzio Car 2 Car Communication insieme a numerosi costruttori europei. L'obiettivo finale è lo sviluppo di una piattaforma universale per la comunicazione tra le vetture, entro cinque anni. Volvo fornisce in anteprima molte informazioni a riguardo.
Una rete wireless urbana – Il funzionamento della particolare rete di comunicazione tra le vetture è simile ad una rete WLAN, per intenderci la rete che si utilizza comunemente in casa per connettersi ad internet, i dispositivi che si interfacciano a tale rete sono già presenti sulla maggioranza delle auto attualmente in commercio, come il trasmettitore GPS del navigatore satellitare. È stata determinata una frequenza comune a tutte le vetture, in modo da poter interagire automaticamente appena si entra nel raggio di azione, ad espandere la rete ci pensano ulteriori trasmettitori installati sulle infrastrutture stradali, quali segnaletica verticale e semafori. Una volta avvenuta la connessione, i veicoli comunicano informazioni come posizione, velocità e direzione di marcia.
Assistenza in ogni ambito – Lo scambio di dati tra i vari veicoli permette di gestire la propria guida ai massimi livelli, ottimizzando i software di assistenza alla guida in modo adeguato. Bmw ha mostrato di recente i risultati del sistema Bmw Urban Mobility, l'integrazione con la comunicazione Car 2 Car amplia enormemente le capacità di tale sistema. I sensori posti sui semafori comunicano alla vettura quanto manca per far scattare la luce verde ed inoltre, quando si arriva ad un incrocio la rete può rilevare la presenza di un'auto che sta impegnando l'incrocio violando il rosso ed avvertire il guidatore.
Il guidatore verrà avvertito della presenza di moto nelle vicinanze, segnalando quindi gli utenti della strada più vulnerabili. Quando sta sopraggiungendo un mezzo di soccorso, il sistema lo rileva nella propria rete e permette di liberare il passaggio in anticipo, evitando rischiose manovre brusche per liberare la strada. Anche i veicoli lenti possono disturbare la guida, questi inviano nella rete la propria velocità in modo da far tenere conto a chi segue di rallentare. I cantieri stradali a volte comportano deviazioni o riduzioni delle carreggiate, il sistema consente di conoscere in anticipo la presenza del cantiere ed eventualmente modificare il proprio itinerario per non incontrare ingorghi.