Sebastian Vettel e Charles Leclerc – Getty images
in foto: Sebastian Vettel e Charles Leclerc – Getty images

Quattro pole position consecutive e due vittorie conquistate – in Belgio e a Monza – per Charles Leclerc dopo il ritorno dalla pausa estiva: un bottino di tutto rispetto che, però, il pilota della Ferrari vuole incrementare già dal GP del Giappone riprendendo il feeling con la vittoria dopo due gare nelle quali ha prima visto vincere il suo compagno di squadra, Sebastian Vettel, e poi la Mercedes di Lewis Hamilton.

Una stagione, quella di Leclerc, che ha sorpreso tutti; in pochi, nonostante il talento mostrato dal giovane monegasco, avrebbe scommesso sulla sua esplosione che gli ha permesso, a cinque gare dalla fine del mondiale, di essere davanti al quattro volte campione del mondo di 21 punti eleggendolo, di fatto, a prima guida della scuderia italiana. Un rapporto, quello con il tedesco, che nonostante qualche fraintendimento in pista, non preoccupa Leclerc sicuro che le frizioni messe in mostra nelle ultime gare non si ripeteranno:

Ci sono stati fraintendimenti tra me e Seb, ne abbiamo discusso, mi sono incontrato con Mattia e ora è tutto risolto. Come in ogni scuderia lui vuole battermi e io voglio battere lui, ma la priorità rimane sempre il bene del team. Fin dall'inizio della stagione era chiaro che avremmo dovuto obbedire ai team order e all'inizio della gara in Russia la situazione non era così chiara. Ora ne abbiamo parlato tutti insieme per fare in modo che in futuro non si ripetano situazioni del genere – ha ammesso in conferenza stampa -. La gara di Suzuka? Mi piace molto guidare qui, adoro il primo settore. Le cose stanno andando bene dopo le vacanze, abbiamo fatto 4 pole consecutive e la macchina sta dando grandi sensazioni. Le ultime due gare non sono andate come mi aspettavo ma non ci sono motivi per i quali non dovremmo essere competitivi anche in questo weekend.

Un rapporto, quello tra il giovane monegasco e l'esperto pilota tedesco, che rischia di infiammare anche la gara di Suzuka: con soli 21 punti a separare i due e la possibilità per entrambi di prendersi ancora il secondo posto nel mondiale piloti, il GP del Giappone potrebbe essere uno spartiacque importante per entrambi non solo in ottica campionato, ma anche per stabilire le gerarchie con le quali ripartire in un 2020 che la Ferrari ha già iniziato a preparare.