Ancora 3 gare, poi Charles Leclerc potrà finalmente coronare il proprio sogno: guidare una Ferrari in Formula 1. Un desiderio, quello del giovane monegasco, coltivato sin da bambino e che tra poco diventerà realtà grazie all'impegno con l'Alfa Romeo Sauber in un 2018 che lo ha visto protagonista assoluto. Un anno, quello che sta per finire, che ha messo in mostra le sue doti convincendo i vertici del Cavallino a puntare su di lui come pilota del futuro; toccherà a lui dimostrare che la scelta di mettere un giovane al volante della Rossa – solo Rodriguez salì su una Ferrari prima di lui – non è stata sbagliata.

Il monegasco pronto a raccogliere la sfida

L'eredità che Leclerc dovrà raccogliere è pesante, non far rimpiangere Kimi Raikkonen, l'ultimo pilota a portare a Maranello un titolo, non è compito semplice, anche se monegasco non è spaventato dall'impegno che lo attende. Il rischio di bruciarsi è alto, ma il fuoco non lo spaventa.

Come pilota credo che sia giusto affermare che non vado in Ferrari per puntare a piazzarmi quarto. Non è quello che voglio fare: penso sempre a vincere. So che è un obiettivo molto ambizioso, però è così che si ottengono i migliori risultati. Non la considero arroganza, è determinazione – ha spiegato in una intervista alla Gazzetta dello Sport -. Crescere nell'Academy della Ferrari mi ha aiutato. È da quando ho 11 anni che lavoro sulla mia testa, con un preparatore del ramo proprio per gestire la pressione. L’aspetto mentale è diventato ora uno dei miei punti di forza, ma quando ero piccolo era uno dei miei lati più deboli. Adesso si vedono i frutti. Marchionne? L’avevo incontrato un paio di volte: a Monza e in F2. Mi hanno detto che mi aveva sempre sostenuto.

Dal 2019, quindi, ci sarà un nuovo pilota a dividere il box con Sebastian Vettel; il tedesco, che pure aveva un ottimo rapporto con Raikkonen tanto che i due erano amici anche fuori dai tracciati, dovrà ora rapportarsi con il giovane Leclerc. Una convivenza che, però, non si annuncia tesa visto i due prossimi piloti della Rossa hanno già avuto modo di incrociare le proprie strade: Con Seb ci parliamo, è molto simpatico. Quando lavoravo al simulatore, al termine della giornata mi mandava messaggi di ringraziamento”, ha concluso l'attuale pilota dell'Alfa Romeo Sauber. Ancora 3 gare, poi Leclerc potrà coronare il sogno di guidare una Ferrari in Formula 1.