Il contatto tra Charles Leclerc e Max Verstappen – Getty images
in foto: Il contatto tra Charles Leclerc e Max Verstappen – Getty images

Oltre il danno arriva anche la beffa per Charles Leclerc che, a Suzuka, si vede retrocesso a causa della penalizzazione rifilata dai commissari per il contatto con Max Verstappen nel corso del primo giro del GP del Giappone. Il monegasco, infatti, si è visto rifilare ben 15 secondi di penalità dai commissari che hanno deciso di punirlo con 5 secondi sul tempo finale per l'incidente con l'olandese della Red Bull e altri 10 per non essere rientrato subito ai box nonostante l'ala anteriore rotta guidando in pista in condizioni di scarsa sicurezza.

Una punizione, quella inflitta al monegasco, che lo retrocede in settima posizione alle spalle di Daniel Ricciardo, una in meno rispetto a quella conquistata in pista. Leclerc, dopo essere stato ascoltato dai commissari, è stato giudicato colpevole dell'incidente con Verstappen, ma oltre a questo è stato punito anche per aver guidato in condizioni di scarsa sicurezza perdendo uno specchietto volato contro la monoposto di Lewis Hamilton; nessun danno per l'inglese, ma una situazione di pericolo della quale la Direzione Gara avrebbe fatto volentieri a meno evitando di obbligare la Ferrari a richiamare il proprio pilota ai box, come ammesso da Binotto, per sostituire l'ala anteriore.

Oltre alla penalità in tempo a Leclerc sono stati tolti anche due punti sulla Superlicenza mentre la Ferrari è stata multata di 25mila euro per aver richiamato il proprio pilota ai box in ritardo. Una penalità, però, che non sposta gli equilibri di un campionato già segnato: nella classifica mondiale, infatti, Leclerc rimane terzo con 221 punti – due in meno rispetto a quelli che avrebbe avuto con il risultato ottenuto in gara – contro i 212 di Verstappen e Vettel che lo seguono.