Charles Leclerc – Getty images
in foto: Charles Leclerc – Getty images

Tre vittorie nelle ultime quattro gare rappresentano un biglietto da visita per la Ferrari che si presenta a Suzuka con la concreta possibilità di riscattare la delusione di Sochi rimandando ancora una volta la festa Mercedes, ormai prossima a conquistare il sesto titolo mondiale costruttori consecutivo, e quella di Lewis Hamilton, vicinissimo a riconfermarsi campione del mondo salendo a quota 6, appena uno in meno rispetto a Michael Schumacher.

Leclerc ricorda l'amico Bianchi

Una gara, quella di Suzuka, che servirà alla scuderia italiana per verificare se la direzione presa in vista del 2020 è quella giusta o se la nuova vettura dovrà subire un cambio rivoluzionario per competere alla pari con le Frecce d'argento; un banco di prova importante come sottolineato anche da Charles Leclerc che, sulla pista dove Jules Bianchi fu vittima del terribile incidente che, 9 mesi dopo, ne provocò la morte, vuole sfatare il tabù.

Il Giappone è un posto molto speciale per noi in cui correre, in particolare a causa dei fan che sono così appassionati e ci mostrano sempre molto supporto. Per me è stato un fine settimana difficile l'anno scorso, essere a Suzuka per la prima volta dall'incidente di Jules è un ricordo molto triste che assocerò sempre a questo GP – ha ammesso sul sito ufficiale della Ferrari -. La pista stessa è molto tecnica ed esigente. È uno dei migliori da guidare in termini di layout. È dotato di rettilinei ad alta velocità mescolati con varie combinazioni di angoli e la forcella, che lo rendono il circuito iconico che è. Ha caratteristiche diverse rispetto alle ultime piste su cui abbiamo corso, quindi vedremo come i nostri recenti sviluppi funzioneranno lì, soprattutto in termini di aerodinamica.

Vettel vuole il riscatto dopo Sochi

A cercare di portare a casa la vittoria non ci sarà solo Charles Leclerc, ma anche il suo compagno di box, quel Sebastian Vettel che a Sochi era stato costretto al ritiro da un danno alla MGU-K della sua Rossa abbandonando la corsa quando era alle spalle del monegasco. Suzuka, per il tedesco, rappresenta la prima occasione di riscatto: "Probabilmente è il mio circuito preferito perché mi ricorda il tipo di piste sulle quali ho guidato quando ero un bambino con curve elettrizzanti come 130R e quella sequenza presente nel primo settore. L'altra cosa che rende speciale il Gran Premio del Giappone sono i fan, incredibili. Non importa quanto presto ti presenti in pista, loro sono lì che ti aspettano. E la sensazione che hanno per te è unica e meravigliosa da provare. Ultimo ma non meno importante, è il tempo che a Suzuka è sempre imprevedibile, il che significa che in gara possono succedere cose di ogni genere rendendola particolarmente complessa ma anche affascinante" ha dichiarato il quattro volte campione del mondo pronto a scendere in pista per riprendersi quanto lasciato per strada a Sochi.