Ayrton Senna e Michael Schumacher – Foto Twitter
in foto: Ayrton Senna e Michael Schumacher – Foto Twitter

Dopo 28 anni il circuito di Paul Ricard è pronto ad ospitare nuovamente la Formula 1. Il Gran Premio di Francia, assente dal calendario dal 2008, anno in cui si corse l'ultima edizione a Magny Cours, è uno degli appuntamenti storici del Circus; una gara, quella transalpina, capace di scrivere la storia del mondiale tra incidenti, rivalità, vittorie storiche e fuori programma che hanno permesso alla tappa francese di rimanere impressa nella mente dei fans nonostante un'assenza prolungata.

L'incidente che costò l'occhio a Helmut Marko

Helmut Marko è un delle figure di spicco della Formula 1 moderna, consigliere della Red Bull e scopritore di talenti come Vettel e Verstappen. In passato l'austriaco, però, è stato anche un pilota che legò il suo nome proprio al GP di Francia. Non fu una vittoria a farlo salire all'onore delle cronache, ma un incidente di cui porta anche oggi i segni. E' il 1972 quando il pilota della BRM sfreccia sul tracciato francese di Clermont Ferrand dove si sta correndo il Gran Premio di Francia; davanti a lui c'è Emerson Fittipaldi con la Lotus che, proprio mentre passa, solleva una pietra dall'asfalto. Marko non fa in tempo a schivarla tanto da vedere la visiera del proprio casco andare in frantumi causandogli una gravissima ferita all'occhio sinistro. Il pilota riuscì a controllare la vettura, arrestandola in pista prima di essere soccorso, ma dovette abbandonare il mondo delle corse mettendo fine ai suoi sogni di gloria e stracciando il contratto che lo avrebbe portato in Ferrari l'anno successivo.

Capelli e quella vittoria solo sfiorata

L'edizione del 1990, l'ultima corsa sul circuito di Paul Ricard, è passata alla storia come la vittoria numero 100 della Ferrari in Formula 1, ma sarebbe potuta andare diversamente se solo il Fato non si fosse messo di traverso impedendo a Ivan Capelli di portare a termine una vera e propria impresa sportiva. Il pilota italiano, al volante della Leyton House, progettata dal genio dell'aerodinamica Adrian Newey, oggi uomo Red Bull, scattò settimo, ma a portarlo in testa alla gara fu la scelta di non fermarsi per cambiare gomme trovandosi in testa davanti al compagno di squadra Mauricio Gugelmin. A fermare la sua corsa, però, fu una spia sul volante che si accese impedendo al pilota italiano di tenere lo stesso ritmo avuto fino a quel momento. A tre giri dal termine Alain Prost superò Capelli, che vide così sfumare a una manciata dal traguardo quella che sarebbe stata l'unica vittoria in Formula 1 del milanese.

Ivan Capelli al volante della Leyton House – Getty images
in foto: Ivan Capelli al volante della Leyton House – Getty images

L'inizio della rivalità tra Senna e Schumacher

Due campioni unici, capaci di scrivere la storia della Formula 1: Ayrton Senna e Michael Schumacher. Fu proprio il GP di Francia del 1992, corso sulla pista di Magny Cours, a sancire l'inizio della rivalità tra i due, finita troppo presto a causa dell'incidente che costò la vita al brasiliano. Senna era il campione affermato, il tedesco l'astro nascente, considerato fin troppo rampante per l'epoca. Nel Gp precedente Schumacher accusa pubblicamente Senna di averlo ostacolato in gara con comportamenti poco ortodossi e in Francia arriva la classica goccia che fa traboccare il vaso: il tedesco, al volante della Benetton, tampona il brasiliano nel corso del primo giro e, dopo l'interruzione della gara per la pioggia, Senna, già in borghese, va da Schumacher per spiegargli il proprio pensiero riguardo il suo comportamento. Una scena epica, entrata nell'immaginario collettivo come una pietra miliare della Formula 1.

Alberts e l'incidente al pit stop

A finire sulle pagine dei giornali di tutto il mondo, nel GP di Francia 2007, fu la doppietta della Ferrari capace di dominare la gara grazie a Felipe Massa e Kimi Raikkonen che portarono il Cavallino ad occupare le prime due piazze del podio. Quell'edizione, però, si segnalò anche per un incidente decisamente insolito: al ventottesimo giro Christijan Albers, al volante della Spyker, entra ai box per effettuare rifornimento e cambio gomme. I meccanici si mettono a lavoro sulla vettura, ma l'addetto alla paletta che segnala l'ok alla ripartenza dà il via mentre il tubo della benzina è ancora attaccato alla monoposto. Il pilota olandese percorre la corsia box con il tubo ancora attaccato salvo poi fermarsi alla fine della stessa richiamato dal proprio box. Un inconveniente che per fortuna non diede vita a conseguenze ben peggiori, ma che rimane nella storia della Formula 1 come uno degli incidenti più bizzarri mai capitati in pista.

La vittoria numero 200 per la Ferrari in F1

Il Gran Premio di Francia è sempre stato un appuntamento speciale per la Ferrari; qui Alain Prost colse la vittoria numero 100 in Formula 1, nel 1990, mentre Schumacher si laureò campione nel 2002 con ben 6 gare d'anticipo. Una tracciato che ha sempre portato bene alla Rossa di Maranello che, nel 2008, scrisse un'altra pagina della propria storia. Le premesse erano ben visibili già dal sabato quando, in qualifica, la scuderia italiana monopolizza la prima fila con Raikkonen a prendersi la pole position e Felipe Massa al suo fianco. In gara, però, ecco l'imprevisto che rischia di mandare tutto in frantumi; la vettura di Kimi accusa un problema allo scarico destro e uno dei tubi si stacca iniziando a penzolare pericolosamente dal retrotreno, bruciando anche parte della carrozzeria. Alle sue spalle, però, c'è Massa che lo raggiunge e lo passa prendendosi la prima posizione con il finlandese costretto a chiudere 2° con circa 10 secondi di vantaggio su Trulli. E' la vittoria numero 200 della Ferrari in Formula 1, nell'ultimo GP di Francia disputato nella storia.

Felipe Massa festeggia la vittoria numero 200 della Ferrari in F1 – Getty images
in foto: Felipe Massa festeggia la vittoria numero 200 della Ferrari in F1 – Getty images