Jorge Lorenzo, 32 anni / Getty
in foto: Jorge Lorenzo, 32 anni / Getty

Pensavo che si sarebbe ritirato prima”. Scott Redding è tra chi non è rimasto sorpreso dall’annuncio di Jorge Lorenzo che, a Valencia, alla vigilia dell’ultimo Gran Premio del 2019, ha comunicato il suo addio alla MotoGP. “È salito sulla Honda e non la cosa ha funzionato. So cosa vuol dire non avere successo anche se lui è un cinque campione del mondo e ha ottenuto molto più di me. Posso solo immaginare come dovesse essere per lui, con la testa contro il muro ogni giorno – dice il britannico a Speedweek.com – . Perché continuare a soffrire. Ha 100 milioni sul suo conto, possiede belle case ed è un pluricampione. Perché non fermarsi? Credo che sia stata la decisione migliore che potesse prendere. Ha avuto degli infortuni che ti tolgono della fiducia”.

E sul ritiro di Valentino…

Senza peli sulla lingua, Redding si è poi lanciato in un  confronto con il difficile biennio di Valentino Rossi sulla moto di Borgo Panigale. “All’epoca stava quasi per ritirarsi, poi è andato alla Yamaha, ha avuto buoni risultati e ha continuato. Un pilota è giudicato in base ai suoi risultati. Finché hai successo, non c’è motivo di fermarsi. Se cadi e sei un giovane pilota, resisti e combatti. Ma invecchiando, inevitabilmente, ti chiedi perché dovresti continuare. Se allora Valentino non avesse ottenuto buoni risultati, si sarebbe sicuramente fermato“.

A detta del campione del BSB che nel 2020 approderà in Superbike con la Ducati, oltre Valentino che all’età di 41 anni dovrà presto decidere se continuare a correre o appendere il casco al chiodo, anche altri “vecchi” del Motomondiale seguiranno le orme di Lorenzo nel prossimo futuro. “Dovizioso farà come lui. Questi piloti hanno ormai tutti una certa età mentre i giovani stanno arrivando a grande velocità. Marquez li distrugge tutti e chi è più vecchio non ha più la volontà di rischiare così tanto. Le cose vanno così da anni. Jorge è stato un grande pilota, anche se è un tipo strano – ha aggiunto Redding che ha conosciuto lo spagnolo nei cinque anni trascorsi in MotoGP – . Ai suoi tempi era inarrestabile. Ho fatto belle gare contro di lui e ho imparato molto da lui. Pertanto gli auguro il meglio per il futuro.