Pastor Maldonado vince il GP di Spagna nel 2012 – Getty Images
in foto: Pastor Maldonado vince il GP di Spagna nel 2012 – Getty Images

Pastor Maldonando, nonostante l'addio alla Formula 1 nel 2014, continua a far parlare di sè: ricordato da molti più per gli incidenti e gli errori al volante che per la vittoria in Spagna nel 2012, unico acuto di una carriera tra alti e bassi, il pilota venezuelano ha trovato comunque il mondo di lasciare la propria impronta nel mondo delle corse.

Il venezuelano era in lizza con Raikkonen per la stagione 2014

Un talento, quello di Maldonado, che gli aveva permesso di varcare le dorate porte del Circus nel 2011 quando fu la Williams a sceglierlo, scuderia con la quale ha corso fino al 2013 cogliendo, oltre alla prima e unica vittoria in Spagna, qualche piazzamento in top ten e poco altro. Abbastanza, però, per attirare le attenzioni della Ferrari che, come raccontato dallo stesso venezuelano nel podcast del sito ufficiale della Formula 1 "Beyond the grid", è stato a un passo dal guidare per la stagione 2014: "Ad un certo punto sono stato molto vicino alla Ferrari e in quel momento ero convinto di andarci per davvero. Non sono mai stato di persona a Maranello, ma ho più volte incontrato Domenicali nel paddock e anche il presidente Montezemolo" ha sottolineato. Nonostante molto colloqui, però, la Rossa decise di seguire altre strade preferendogli Kimi Raikkonen per affiancare Fernando Alonso.

Un rimpianto nascosto per tanto tempo da Maldonado, ma che ancora oggi sembra essere vivo nei ricordi del pilota venezuelano. Una chance sfumata, quella della Rossa di Maranello, anche a causa di qualche questione di troppo legata allo sponsor: "Il problema principale era legato ai miei sponsor – PDVSA, società petrolifera venezuelana –  e a possibili conflitti di interessi con altri partner. Discutevamo proprio di questo: loro erano aperti anche all'ipotesi di non stampare i propri loghi sulla macchina pur di trovare una buona soluzione per la mia carriera. Ero l'uomo del momento come oggi lo è Max Verstappen o come lo era, a suo tempo, Robert Kubica. Al di là di ciò, però, non ho rimpianti non solo perché ho avuto la possibilità di correre in Formula 1, ma anche per i risultati che ho raggiunto. Non nego, però, che avrei potuto ottenere di più, molto di più. Vedo dei piloti che corrono ora in Formula 1 e sono convinto che avrei potuto fare meglio, anche adesso, ma probabilmente non è più il mio momento" ha concluso.