Una sconfitta, quella della Ferrari, difficile da digerire: sulla pista di casa la Rossa riceve una lezione dai rivali della Mercedes che chiudono in trionfo con Lewis Hamilton a prendersi gara e testa del mondiale piloti, e Valtteri Bottas a completare la festa delle Frecce d'argento che vanno un fuga nel mondiale costruttori dove possono vantare un vantaggio di ben 62 punti.

in foto: Sergio Marchonne – Getty Images

Era lecito attendersi di più dalle due Rosse, ma dopo la qualifica la gara sembrava già compromessa: Vettel ha limitato al massimo i danni, ma con la Mercedes di Hamilton che poteva sfruttare la pista libera davanti a se puntare al primo posto era quasi impossibile. Nonostante questo il presidente Marchionne, che alla vigilia nutriva forti speranze di rimonta, non ha digerito il passo falso della Ferrari non risparmiando critiche alla scuderia

Oggi è stato quasi imbarazzante vedere la differenza tra Mercedes e Ferrari – ha dichiarato a margine del Gran Premio d'Italia -. Questa non è la Ferrari: bisogna raddoppiare l'impegno. Va bene che i prossimi circuiti sono più favorevoli, ma non significa un tubo. Dobbiamo togliere il sorriso dalla faccia di questi, mi stan girando un po' le balle. Le prove saltate ieri mattina e la mancanza delle qualifiche hanno impattato, oggi la Mercedes era superiore alla Ferrari, non potevamo fare niente. Abbiamo fatto il meglio possibile. Ce la vedremo a Singapore, ma non cambia l'obiettivo per il mondiale piloti e per quello costruttori.

Arrivabene: "Dobbiamo essere forti su tutti i tracciati"

Un divario fin troppo netto quello tra la Ferrari e la Mercedes su una pista in cui le Frecce d'argento, seppur favorite alla vigilia, hanno fatto il vuoto rifilando alla prima delle Rosse un distacco notevole. Vettel non è mai riuscito ad impensierire non solo Hamilton, ma neanche Valtteri Bottas che ha potuto conquistare la seconda posizione in maniera piuttosto agevole. Una differenza che non è andata giù ai vertici del Cavallino che però sono già proiettati sul futuro più immediato: "E' stato un Gran Premio difficile e lo sapevamo, speravamo di arrivare in terza e quarta posizione anzichè terzi e quinti – ha spiegato il team principal Maurizio ArrivabeneMonza è diversa dal Belgio perché Spa-Francorchamps ha un tratto guidato dove si può recuperare, mentre questa è una pista velocissima. Ma non basta essere consapevoli dell'inferiorità, bisogna dare il massimo per evitare che succedano cose come quella di oggi, dove ci hanno battuti facilmente. Abbiamo fatto dei grossi passi avanti, ma dobbiamo essere forti in tutti i circuiti, non solo su alcuni, per questo continuiamo a lavorare duramente", ha concluso. Adesso in testa al mondiale c'è Lewis Hamilton, ma già a Singapore Sebastian Vettel potrebbe riprendersi il maltolto: il mondiale è entrato nel vivo, saranno i dettagli, d'ora in avanti, a fare la differenza.