Marquez: “La mano a Valentino? Resta tesa fino a quando vuole”

Sullo sterrato di Rufea, a Lleida, in Spagna, Marc Marquez inizia un nuovo capitolo, molto più tranquillo rispetto a quello della MotoGP: l’Allianz Junior Motor Camp, primo corso gratuito dedicato a 20 bambini e bambine dai 10 ai 13 anni che da giovedì scorso e fino a sabato saranno impegnati in lezioni di cross con un docente d’eccezione, il due volte iridato della MotoGp che sulla pista catalana prova a decomprimere lo stress dell’epilogo del mondiale, illudendosi di riuscire a staccare la spina dal momento che, incalzato dai giornalisti, è tornato proprio sul compromesso rapporto con Valentino Rossi.
Mi sono detto che con il passare delle settimane tutto si sarebbe calmato – ha detto Marquez – Quello che faccio è il modo migliore per staccare. Sono arrivato un giorno prima per preparare tutto. Prendo la colazione con i bambini ogni giorno e resto con loro fino all'ora di cena. La cosa più importante per me è vedere l'entusiasmo e la volontà con cui si impegnano. Tutto questo manca al mondo delle moto”.
Sono molto entusiasta di promuovere questo campus. Ho iniziato nel mondo della moto da molto piccolo e questo è un modo di trasmettere tutto ciò che ho imparato – ha aggiunto.
A parte il campus, Marquez è reduce dai test di Valencia tra gomme Michelin e software unico ma si è detto preoccupato dalle prestazioni della sua nuova Honda che con la nuova elettronica richiede ancora molto lavoro per trovare il miglior bilanciamento in pista.
La prossima settimana sarò impegnato nei test di Valencia – prosegue – il peggio è gia passato e ora arriverà il Natale, poi guardo al 2016.
Dopo il test a Valencia quest'anno, il problema che abbiamo avuto, Honda e Yamaha, è che abbiamo fatto un passo indietro nell'elettronica. Abbiamo provato il nuovo motore, che funziona meglio del precedente, ma se l'elettronica non ben è configurata, il motore rimane difficile da sfruttare. Vedremo come sarà dopo aver configurato l'elettronica. Qualunque cosa sia, abbiamo ancora molto spazio per migliorare.
Le osservazioni di Marquez sono molto simili a quelle fatte da Valentino Rossi dopo la prima giornata di test 2016, quando aveva parlato della nuova elettronica, definendola “un salto nel passato”. Proprio sul nuovo software Corrado Cecchinelli, direttore tecnico MotoGp, aveva ammesso che “è ancora al 10% del suo potenziale”. Così in fervida attesa del prossimi test a Jerez, in un video pubblicato da As, il discorso ritorna inevitabilmente sulla difficile situazione con il campione di Tavullia.
La mia mano resta tesa fino a quando sarà necessario – spiega Marquez.
Capisco la sua reazione, capisco che può pensare male, ma alla fine sa quello che vuol dire essere un pilota. Quando vorrà risolvere e tutto sarà un po’ passato, allora si vedrà – ha concluso.