Otto volte campione del mondo. Marc Marquez conquista il titolo 2019 in Thailandia, entrando sempre più prepotentemente nella storia del Motomondiale. Che fosse un autentico fenomeno lo si era capito fin dal suo esordio in MotoGP, nel 2013, ma fa strano dirlo, in sette stagioni in top class, sono sei le corone portate a casa dal campione di Cervera. In Thailandia, quando restano ancora quattro gare alla fine della stagione, allo spagnolo bastavano due punti su Andrea Dovizioso per laurearsi campione. Un margine che, vincendo la gara con DesmoDovi ai piedi del podio, ha abbondantemente superato, portando a 110 punti il suo vantaggio sul pilota Ducati e a 325 lunghezze il parziale in questa stagione. Con la vittoria della gara di Buriram, la sua nona nel 2019, Marquez si conferma il pilota che ha vinto di più in questa stagione, oltre ad aver ottenuto il maggior numero di podi, quattordici, e di pole position, nove, estendendo a 89 il suo primato di pole in carriera.

Marc Marquez festeggia l’ottava corona in carriera / Getty
in foto: Marc Marquez festeggia l’ottava corona in carriera / Getty

Numeri stratosferici, forse non i migliori degli suoi anni in MotoGP. “La stagione è sotto quella del 2014 ma ora il livello si è alzato” ha detto lo spagnolo alla vigilia del weekend di gara, comunque soddisfatto della “costanza” avuta nel 2019. Ad eccezione di Austin, da inizio anno Marquez è sempre salito sul podio, vincendo il Gran Premio o al massimo chiudendo 2°, spesso con distacchi infinitesimali. Su tutti, gli appena 13 millesimi rimediati da Dovizioso nella gara di Silverstone e diventati in assoluto il margine più breve a separare il vincitore di un GP dal suo primo inseguitore. Ennesimo record in un’annata straordinaria in cui ha superato i primati di più d’un campionissimo della classe regina.

Ora l'obiettivo è agganciare Valentino

Nel 2019 Marquez ha tagliato il traguardo dei 3.000 punti in carriera e battuto i primati di podi di Phil Read (121) e di Giacomo Agostini in MotoGP (88 in MotoGP) oltre a quelli di vittorie di Mike Hailwood (76) e di Jorge Lorenzo (47 in MotoGP), arrivando a un passo dalle 54 vittorie di Mick Doohan in top class. Nella classifica di tutti i tempi, Marquez è il quarto pilota ad aver vinto più gare in assoluto, 79, dietro a Agostini (122), Rossi (115) e Angel Nieto (90) e il quinto ad essere salito più volte sul podio, 130 in totale, alle spalle sempre di Rossi (234), Agostini (159), Dani Pedrosa (153) e Angel Nieto (139).

Il più giovane campione del mondo e il più giovane otto volte iridato del Motomondiale (26 anni e 231 giorni), Marquez è il terzo pilota della storia ad aver conquistato sei titoli in MotoGP – 2013, 2014, 2016, 2017, 2018 e 2019, tutti in sella alla Honda, nonché il pilota di maggior successo della Casa giapponese. Davanti a lui restano soltanto Agostini con 15 titoli iridati (8 in 500), Nieto con 13 e Rossi a quota 9 corone, di cui 7 in top class. L’aggancio al Dottore potrebbe quindi arrivare nel 2020 mentre per pensare al record assoluto ci sarà tempo. “Per ora mi godo l’ottavo, proveremo a continuare così – ha ammesso lo spagnolo – . L’obiettivo sarà lo stesso, vincere il Mondiale, vedremo se sarà possibile e chi saranno i rivali”.