Matteo Ferrari, 22 anni / getty
in foto: Matteo Ferrari, 22 anni / getty

È bastato un quinto posto a Matteo Ferrari, 22enne pilota del team di Fausto Gresini in MotoE, per conquistare il titolo di campione della prima serie elettrica del Motomondiale. Ferrari ha disputato un ottimo campionato, vincendo i due round di Misano e amministrando con grande intelligenza il vantaggio capitalizzato nel corso della stagione.

Matteo Ferrari, primo campione MotoE

A Valencia, a giocare a suo vantaggio, anche la vittoria di Eric Granado che, nonostante una gara complicata da una pista fredda, si è assicurato la doppietta di questo finale di stagione. Sul podio sale Bradley Smith, il solo che avrebbe potuto rovinare la festa di Ferrari vincendo la gara, ma che si è dovuto accontentare del secondo posto, infilato dal brasiliano del team Avintia nel finale. Terzo gradino del podio per Alex De Angelis, protagonista di una buona partenza ma che in gara non è però riuscito a tenere il ritmo dei due rivali.

La dedica al papà Elio

È una sensazione incredibile, abbiamo fatto il massimo in tutte le gare – dice Ferrari prima di alzare la coppa la coppa della MotoE al cielo – . Sono il primo vincitore di questa categoria e voglio dedicare questo campionato a mio padre, che è mancato quattro anni fa, e a mia madre, perché ogni giorno ha avuto fiducia in me”.

Tornato in orbita Mondiale dopo tre stagioni in Moto3 ma sopratutto dopo la grave perdita del papà Elio, mancato in seguito a una breve malattia nel 2015. Ferrari non dimentica il suo babbo e, subito dopo la gara, i suoi pensieri sono tutti per lui e la mamma Manuela. “A mio padre avevo promesso che sarei tornato al Mondiale, per cui dedicargli oggi anche una vittoria di un Mondiale è tantissimo per me. Ma voglio dedicarlo anche a mia mamma e a tutto il team e alle persone che hanno creduto in me. Oggi le condizioni non erano ottime, per cui ho gestito per portare a casa il primo campionato MotoE, ed è un onore per me essere il primo. Il prossimo anno continuerò in MotoE, per cui vedremo di ripeterci”.