Charles Leclerc con l’ala anteriore danneggiata a Suzuka – Getty images
in foto: Charles Leclerc con l’ala anteriore danneggiata a Suzuka – Getty images

Il GP del Giappone ha causato tensioni e polemiche in Formula 1: a finire nel mirino delle critiche sono stati la Ferrari e in particolare Charles Leclerc, penalizzato dai commissari per la sua condotta in occasione del primo giro quando è arrivato al contatto con Max Verstappen, finito fuori pista proprio per il contatto con il monegasco e poi costretto al ritiro, continuando poi a girare con l'ala anteriore danneggiata prima del richiamo della FIA che ha costretto il muretto box della Rossa a richiamarlo ai box per sostituire l'alettone danneggiato.

Una situazione di pericolo, quella creata dal pilota del Cavallino, che ha fatto infuriare non solo Verstappen, ma anche altri team come la McLaren che ha accusato la Ferrari di aver messo a rischio l'incolumità degli altri piloti presenti in pista a causa dei pezzi volati dalla vettura del monegasco. A puntare il dito contro la scuderia italiana è stato il team principal della casa di Woking, Andreas Seidl, che ha usato parole forti nei confronti della scuderia di Maranello:

Siamo in profondo disaccordo con gli avversari che lasciano in pista le proprie vetture con un'intera estremità dell'ala anteriore a penzoloni esponendo tutti gli altri piloti a un rischio – sono state le sue parole riportate da Racefans.net -. Norris ha raccolto dei detriti della Ferrari che sono finiti nel freno anteriore destro; siamo stati costretti a una sosta ai box per pulire la presa d’aria, mettendo praticamente fine alla nostra gara .

Una situazione di pericolo che è costata a Leclerc una penalità di 10 secondi, da sommare ai 5 secondi rimediati per il contato con Verstappen, e alla Ferrari una multa di 25mila per il mancato rispetto delle norme di sicurezza in pista. Suzuka, ancora una volta, si è dimostrata amarissima per il Cavallino, costretto a riporre i sogni di gloria nel cassetto senza riuscire a interrompere una maledizione che dura dal 2004, anno dell'ultima vittoria Ferrari sulla pista giapponese.